Diritto e Fisco | Articoli

A chi appartiene la casa costruita dai coniugi sul terreno di proprietà di uno solo

26 Ottobre 2014
A chi appartiene la casa costruita dai coniugi sul terreno di proprietà di uno solo

La costruzione realizzata dai coniugi durante il matrimonio, in regime di comunione, sul suolo appartenente ad uno solo dei due, non rientra nella comunione: opera il principio della accessione, a vantaggio dunque del proprietario del suolo che, così facendo, acquista anche la proprietà dell’immobile sopra costruito.

In caso di coniugi in comunione dei beni, la casa realizzata dopo il matrimonio sul suolo di titolarità esclusiva di uno solo dei due sposi non diventa di proprietà comune, ma, al contrario, appartiene solo a quest’ultimo [1]. Essa, pertanto, non rientra nella comunione.

Il coniuge non proprietario del terreno, quindi, non può vantare alcun diritto di comproprietà (neanche sulla superficie) sulla costruzione. Ciò non vuol dire che la legge non lo tuteli affatto. Egli avrà, comunque, un diritto di credito nei confronti dell’altro coniuge proprietario, relativo alla metà del valore dei materiali e della manodopera impiegati nella costruzione.

Lo ha chiarito più volte la Cassazione in una serie di sentenze che si rifanno a una pronuncia delle Sezioni Unite del 1996 [2].

Per spiegare questo principio, la Corte chiama in gioco il principio cosiddetto dell’accessione: si tratta di un modo di acquisto della proprietà di un bene immobile, che opera automaticamente a favore del proprietario del suolo su cui venga costruito un edificio, senza che sia necessaria una specifica manifestazione di volontà. Per questi motivi si deve ritenere che l’immobile costruito sul fondo di uno dei coniugi non ricade nella comunione legale e che al coniuge non proprietario del suolo spetti solo un diritto di credito.


note

[1] In virtù delle disposizioni generali del codice civile in materia di accessione.

[2] Cass. S.U. sent. n. 651/1996; cfr. anche Cass. sent. n. 13606/2013; Cass. sent. n. 16670/2013.

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube