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Diritto e Fisco | Articoli

Chi esce da un parcheggio ha sempre torto?

8 Gennaio 2023 | Autore:
Chi esce da un parcheggio ha sempre torto?

Cosa dice la legge in caso di sinistro durante una manovra in uscita da un’area di sosta: di chi è la responsabilità e quali sono le norme di comportamento da seguire.

Sei andato al cinema, la serata è stata piacevole, ma purtroppo sei stato coinvolto in un incidente uscendo dal parcheggio. Infatti, mentre alla guida della tua auto ti apprestavi ad immetterti sulla strada, è sopraggiunto un veicolo che ha colpito il tuo, fortunatamente dal lato passeggero che era vuoto. Non hai riportato ferite ma la tua macchina è rimasta gravemente danneggiata; lo spavento, inoltre, è stato grande. L’altro conducente, anch’egli abbastanza scosso, ti ha detto di non avere nessuna responsabilità; avete discusso animatamente e avete preso nota delle targhe dei rispettivi veicoli, con riserva di parlarne alle vostre compagnie di assicurazione. Hai quindi contattato il tuo agente di fiducia, il quale ti ha detto che non hai diritto a nessun risarcimento, perché chi esce da un parcheggio ha sempre torto. Dovrai dunque sostenere le spese necessarie per riparare il tuo veicolo, mentre la tua compagnia assicurativa provvederà a risarcire la controparte. Ti chiedi come questo sia possibile.

Nel seguente articolo ti spiegheremo cosa dice la legge riguardo a simili situazioni e vedremo insieme se ci sono casi in cui chi effettua una manovra in uscita da un’area di sosta è esente da responsabilità.

Incidente in uscita da un parcheggio: come può verificarsi?

Diverse sono le modalità in cui può avvenire un sinistro in uscita da un parcheggio.

Un primo caso è quello del veicolo che, uscendo da un’area di sosta, si immette sulla strada. In tale ipotesi, se non si seguono alcune regole di comportamento, si può incorrere in una collisione con un mezzo che sta transitando o con uno che tenta di entrare nell’area medesima.

Una seconda ipotesi è quella di chi, all’interno di un parcheggio, esce dal posto nel quale era parcheggiato il suo veicolo. Tale posto può anche essere delimitato da strisce dipinte sull’asfalto o comunque sulla pavimentazione. In questo caso, il sinistro si verifica se colui che effettua questa manovra colpisce un altro veicolo (oppure una persona o un animale). Una situazione particolare è quella del danno provocato uscendo in retromarcia.

Infine, vi è il caso dei veicoli parcheggiati in appositi stalli ai margini della carreggiata. Si tratta di rettangoli delimitati da strisce, che possono essere di diverso colore: bianche se è possibile parcheggiare liberamente; blu se occorre corrispondere un ticket commisurato alla durata della sosta; gialle se l’area è riservata ad alcune categorie come disabili, forze dell’ordine o taxi. Anche uscendo da uno di tali parcheggi è possibile che si verifichi un sinistro con un veicolo che, frattanto, sta circolando sulla carreggiata.

Sinistro in uscita da un parcheggio: chi ha la colpa?

Chi esce da un parcheggio ha sempre torto? La risposta ci viene dalla legge, precisamente dall’allegato A del Regolamento recante la disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale [1].

Il suddetto provvedimento normativo, infatti, tra l’altro stabilisce che se un veicolo esce da una posizione di sosta o da un’area privata e ne urta un altro che sta circolando, il suo conducente è responsabile del sinistro al 100%.

Inoltre, nel caso specifico di un veicolo che causa un incidente procedendo a retromarcia, il Regolamento sopra citato stabilisce che la responsabilità è da attribuirsi al suo guidatore.

Come comportarsi quando si fa la manovra di uscita da un parcheggio?

Chi sale in macchina e avvia il veicolo per uscire da un parcheggio deve prestare attenzione ad alcune cose.

Innanzitutto il guidatore deve, subito dopo l’accensione, azionare l’apposito indicatore di direzione per segnalare agli altri automobilisti se intende andare a destra o a sinistra.

Subito dopo occorre sincerarsi che l’area del parcheggio non sia in quel momento impegnata da altri veicoli e che non ve ne sia nessuno in avvicinamento. Va anche verificato che non vi siano persone di passaggio in prossimità dell’auto e soprattutto che nelle vicinanze non vi siano bambini che possono sfuggire al controllo dei genitori, passeggini o cani al guinzaglio dei loro padroni, che in ragione delle loro dimensioni possono non essere facilmente visibili.

Una volta accertato quanto sopra è possibile uscire dal parcheggio.

Come comportarsi quando si esce da un parcheggio in retromarcia?

La manovra in retromarcia è particolarmente delicata, perché la visuale che si può ottenere grazie agli specchietti retrovisori e al lunotto posteriore è sempre inferiore rispetto a quella che si ha durante la marcia normale.

Il Codice della Strada [2] stabilisce che il conducente che intende effettuare la retromarcia deve segnalare tale sua intenzione adoperando gli indicatori di direzione; deve quindi fare la manovra accertandosi di non creare intralcio o pericolo ad altri utenti della strada. Di questi ultimi il guidatore deve considerare:

  • la posizione, deve cioè verificare che non si trovino in prossimità del suo veicolo, così che lo spazio necessario per compiere la retromarcia sia libero;
  • la distanza e la direzione, per avere la certezza che non vi siano veicoli in avvicinamento.

Inoltre, data la delicatezza della manovra, l’attenzione richiesta al conducente del veicolo è particolarmente elevata; in caso di sinistro, egli non può invocare a propria discolpa la scarsa visibilità o l’intenso movimento di mezzi e persone nel parcheggio.

Anzi, la Corte di Cassazione [3] ha stabilito che chi esce in retromarcia deve avere un controllo completo dello spazio retrostante il suo veicolo e che deve con ogni mezzo accertarsi che esso sia libero, anche facendosi aiutare da altre persone se necessario [4].

Come comportarsi quando da un parcheggio ci si immette su strada?

Quando si esce da un parcheggio e ci si immette su strada, la legge [5] stabilisce che bisogna dare la precedenza ai veicoli che circolano su di essa.

In ragione di ciò, occorre fermarsi all’uscita dell’area di sosta tenendo azionato l’indicatore di direzione e attendere che non vi siano altri mezzi in movimento sulla strada; solo in questo caso è possibile passare.

Occorre essere molto attenti, perché in caso di sinistro non è possibile liberarsi da responsabilità affermando che l’altro veicolo procedeva a velocità sostenuta; infatti, anche se ciò fosse vero, occorreva comunque dargli la precedenza. Ugualmente non serve affermare che esso è sopraggiunto all’improvviso, perché bisogna sincerarsi che la strada sia libera e, se le caratteristiche di essa limitano la visibilità in lontananza, la prudenza deve essere maggiore.

Chi esce da un parcheggio è sempre responsabile se provoca un incidente?

Alla luce di quanto abbiamo detto, chi esce da un parcheggio e provoca un incidente ha sempre torto. I casi in cui tale responsabilità può essere esclusa sono pochi e marginali. Di solito, si tratta di situazioni particolari, che devono essere valutate attentamente caso per caso.

Un esempio classico è quello del veicolo che si appresta ad uscire da un’area di sosta e comincia la manovra perché un altro mezzo, che circolava sulla carreggiata, si ferma per consentirgli di passare. Se un veicolo che procedeva dietro quello fermo effettua una manovra di sorpasso e colpisce quello in uscita, il conducente di quest’ultimo non avrà nessuna responsabilità, perché il sinistro è stato provocato dalla condotta imprudente dell’automobilista che ha effettuato il sorpasso.

Un altro caso può essere quello di un’auto che esce da un parcheggio in retromarcia e investe un pedone che, sbucando improvvisamente da dietro un altro veicolo più alto, le è passato dietro durante la manovra.

In questi casi, che comunque rappresentano delle eccezioni, sono molto importanti le prove che si possono fornire per ricostruire la dinamica dell’incidente: ad esempio, i filmati delle telecamere di sorveglianza e le dichiarazioni di testimoni.


note

[1] D.P.R. n. 254 del 18.07/2006.

[2] Art. 154 cod. strada.

[3] Cass. sent. n. 41357/2018.

[4] Cass. sent. n. 8591/2017.


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