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Renzi: il posto fisso non esiste più

27 Ottobre 2014
Renzi: il posto fisso non esiste più

“Il precariato non si risolve con i cortei”.

Chiudendo i lavori della Leopolda Matteo Renzi ha detto che “Il posto fisso non c’è più”.

Secondo il Premier – rivoltosi, in particolare ai sindacati, per dissuaderli da inutili scioperi e cortei – l’articolo 18 fa parte di un mondo che non c’è più. Chi si aggrappa all’articolo 18 è come chi vuole mettere “un gettone dentro l’iPhone” o “un rullino dentro una macchina fotografica digitale”. Insomma, il mondo del 1970 con il suo Statuto dei lavoratori, non esiste più.

È un discorso destinato a segnare la storia della sinistra italiana quello che fa il segretario del Pd e premier tra gli applausi scroscianti del “suo” Pd, mentre l’altro Pd, quello della minoranza bersaniana e cuperliana, lo ascolta da casa dopo aver partecipato al corteo di San Giovanni. È proprio qui, in una delle piazze “rosse” storiche di Roma che sabato, sotto le bandiere della Cgil, si è riunita la folla nella giornata conclusiva della prima Leopolda di governo, la Leopolda della responsabilità.

“È finita l’Italia del rullino. Di fronte al mondo che cambia a questa velocità, puoi discutere quanto vuoi ma il posto fisso non c’è più. E siccome è cambiato tutto, siccome la monogamia aziendale è in crisi, un partito di sinistra che fa? Un dibattito ideologico sulla coperta di Linus o sul fatto che chi perde il posto di lavoro deve trovare uno Stato che si prende carico di lui?”. E ancora: “Per anni ci siamo divisi in modo profondo tra chi voleva combattere il precariato organizzando manifestazioni, e chi voleva farlo organizzando convegni: ma il precariato si combatte innanzitutto cambiando la mentalità delle nostre imprese, e le regole del gioco”.



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