Diritto e Fisco | Articoli

Come contestare l’onorario dell’avvocato?

16 Luglio 2022
Come contestare l’onorario dell’avvocato?

Un avvocato mi ha chiesto una parcella esorbitante. Come contestarla? Quali sono le tariffe minime?

La legge forense (la legge n. 124/2012) impone all’avvocato di presentare un preventivo scritto al proprio assistito al momento del conferimento dell’incarico. Nel preventivo deve essere indicata la parcella per l’impegno che prevedibilmente verrà profuso, oltre possibili aumenti nel caso di complicazioni durante il procedimento.
Al momento del preventivo, l’avvocato può chiedere la somma che ritiene più opportuna, senza essere vincolato ad alcun parametro: trattandosi di libero accordo tra le parti, il cliente può anche acconsentire a un onorario stratosferico. Insomma, tutto è rimesso alla volontà dei contraenti.
Se non c’è preventivo scritto, allora l’avvocato manterrà il diritto al compenso, ma questo dovrà essere parametrato ai criteri stabiliti dal D.M. n. 55/2014 (e successive modificazioni). Quindi, se non c’è stato accordo scritto tra le parti, il legale ha ugualmente diritto a essere retribuito, solo che non potrà chiedere quanto vorrà.
L’avvocato che non fa il preventivo scritto potrà essere segnalato al Consiglio dell’Ordine di appartenenza, il quale potrà sanzionarlo dal punto di vista disciplinare. Per determinare cosa prevedono le tabelle forensi, occorre conoscere il valore della causa: i parametri, infatti, variano essenzialmente a seconda della materia (civile, penale, ecc.), del grado (primo, secondo, Cassazione) e del valore della causa, da intendersi come valore che la parte istante attribuisce alla controversia.
In pratica, se non c’è preventivo e la parcella dell’avvocato è esorbitante, allora si può chiedere al Consiglio dell’Ordine degli avvocati di visionare l’onorario per verificare se è congruo. Il parametro di riferimento saranno le tabelle forensi stabilite dalla legge.
Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Mariano Acquaviva


Sostieni laleggepertutti.it

"La Legge per Tutti" è una testata giornalistica indipendente che da oltre 10 anni informa gratuitamente milioni di persone ogni mese senza il supporto di finanziamenti pubblici. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube