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Cartelle esattoriali: il Covid ha prorogato la prescrizione?

28 Novembre 2022 | Autore:
Cartelle esattoriali: il Covid ha prorogato la prescrizione?

Le norme emergenziali emanate durante la pandemia e la proroga dei termini per le cartelle di pagamento.

La pandemia ha provocato grandi sconvolgimenti nella vita di tutti noi. Anche le questioni fiscali ne sono state coinvolte ed il Parlamento ha dovuto provvedere in merito. Ti potrai allora chiedere se anche per le cartelle esattoriali il Covid ha prorogato la prescrizione.

Sono entrate in vigore norme che hanno concesso più tempo al Fisco per notificare ai cittadini le cartelle di pagamento? È una domanda che in molti si stanno ponendo perché, superata la fase acuta della pandemia, il Fisco ha ripreso a notificare tutta una serie di atti. E tra gli atti che stanno giungendo in queste settimane nelle case degli italiani ci sono anche numerose cartelle esattoriali (più correttamente cartelle di pagamento). Con esse l’ex Equitalia (oggi divenuta Agenzia delle Entrate – Riscossione) richiede ai cittadini soprattutto il pagamento di vecchie multe per violazioni del Codice della Strada e di vecchi bolli auto (tassa di possesso). Lo strumento della cartella di pagamento, infatti, non viene più utilizzato per il recupero forzoso delle imposte statali come l’Irpef o l’Iva e nemmeno più per il recupero dei tributi locali come Imu o Tari.

Nell’articolo che segue spiegheremo perciò se durante l’emergenza Covid il Parlamento abbia concesso più tempo all’agente della riscossione (prorogando i normali termini di prescrizione) per la notifica della cartella di pagamento in materia di bolli auto e sanzioni per violazioni del Codice della strada.

Entro quanto tempo deve essere notificata la cartella?

Verifichiamo quali sono i termini ordinari per la notificazione della cartella di pagamento per quanto riguarda i bolli auto e le multe stradali.

Chiariamo innanzitutto che:

  • se non hai pagato il bollo auto, riceverai un avviso di accertamento da parte della Regione in cui risiedi;
  • se hai commesso una violazione del Codice della Strada (eccesso di velocità, passaggio con il semaforo rosso, ecc.), riceverai come primo atto un verbale di accertamento da parte dell’organo accertatore (la Polizia locale o i Carabinieri o la Polizia di Stato ecc.).

L’avviso di accertamento in materia di bollo auto deve essere notificato entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui il pagamento doveva essere effettuato, mentre il verbale di accertamento per violazione di norme stradali deve essere notificato entro novanta giorni dalla data della trasgressione.

Se entro il 31 gennaio 2022 non hai pagato il bollo auto, l’avviso di accertamento dovrà esserti notificato entro il 31 dicembre 2025, mentre se hai commesso un’infrazione stradale il 10 maggio 2022, la multa ti potrà essere notificata entro l’8 agosto 2022.

Se non avrai pagato, dopo la notifica dell’accertamento per bolli auto e di un verbale di accertamento per multe stradali ti sarà notificata la cartella di pagamento da parte dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione.

Per i bolli auto, di norma, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione può notificare la cartella entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui fu notificato l’avviso di accertamento.

Se l’avviso di accertamento per un bollo auto è stato notificato il 20 aprile 2019, il riscossore ha tempo per notificare la cartella fino al 31 dicembre del 2022.

Per le multe stradali, di norma, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione ha cinque anni di tempo per notificare la cartella a partire dalla data di notifica del verbale di accertamento.

Se il 15 luglio 2022 hai ricevuto a casa il verbale per un eccesso di velocità, la successiva cartella potrà esserti notificata fino al 15 luglio 2027.

Le cartelle di pagamento vanno notificate entro determinati termini di prescrizione

La pandemia ha esteso i termini di notifica delle cartelle?

Nel paragrafo precedente abbiamo messo in evidenza i termini che l’agente della riscossione (ex Equitalia) ha a disposizione per notificare una cartella di pagamento relativa a bolli auto o multe stradali non pagate.

Ma l’emergenza Covid ha fatto sentire i suoi effetti anche in questo settore. Infatti, la legge [1] è intervenuta stabilendo che per tutti i carichi tributari e non tributari affidati all’agente della riscossione dall’8 marzo 2020 fino al 31 dicembre 2021 la prescrizione è prorogata di 24 mesi.

Cosa significa questa norma? Innanzitutto, si applica solo ai carichi (cioè ai debiti dei cittadini) che sono stati affidati per la riscossione all’ex Equitalia nel periodo tra l’8 marzo 2020 ed il 31 dicembre 2021.

Per verificare quando un debito è stato affidato all’ex Equitalia occorre leggere, nella cartella di pagamento, la data di consegna del ruolo.

Se il tuo debito è stato affidato all’agente della riscossione in questo lasso di tempo, allora la prescrizione si allunga di ben 24 mesi (sia per le multe che per i bolli auto).

Se il tuo debito è stato affidato all’ex Equitalia il 10 aprile 2020 e si riferisce ad una multa ricevuta il 15 maggio 2016, la prescrizione di cinque anni si sarebbe compiuta di norma il 15 maggio 2021, ma per effetto della proroga di 24 mesi scadrà invece il 15 maggio 2023 per cui la cartella ti potrà essere regolarmente notificata appunto fino  al 15 maggio 2023.

A causa della pandemia la legge ha prorogato di 24 mesi la prescrizione


note

[1] Art. 68, comma 4 bis, d.l. n. 18/2020.


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