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Senza mantenimento, il genitore può detrarre le spese per il primo figlio a carico

27 Ottobre 2014
Senza mantenimento, il genitore può detrarre le spese per il primo figlio a carico

Basta la prova della mancata percezione dell’assegno periodico mensile a favore dei figli.

Se il genitore tenuto al mantenimento del figlio non versa all’altro l’assegno mensile periodico, quest’ultimo può usufruire delle detrazioni per il primo figlio a carico. È questo il chiarimento che proviene da una recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Potenza [1].

Ha dunque torto il fisco che pretende il recupero delle “indebite detrazioni” per coniuge e figlio a carico operate nella dichiarazione dei redditi. Erra, infatti, l’amministrazione finanziaria, secondo la cui interpretazione non sono dovuti i benefici fiscali in commento.

Se la donna, separata dal marito, provvede interamente alle esigenze dei figli, la detrazione è del tutto legittima. Infatti, nel caso in cui il coniuge separato si disinteressi completamente degli obblighi di mantenimento dei figli l’altro coniuge può legittimante operarsi la detrazione per il primo figlio nella misura stabilita per il coniuge a carico. Del resto è questa la corretta interpretazione, secondo i giudici, del testo unico sulle imposte sui redditi [2] che disciplina il regime delle detrazioni nell’ipotesi in cui il coniuge sia manchevole. La norma, infatti, afferma testualmente:

“Se l’altro genitore manca o non ha riconosciuto i figli naturali e il contribuente non è coniugato o, se coniugato, si è successivamente legalmente ed effettivamente separato, ovvero se vi sono figli adottivi, affidati o affiliati del solo contribuente e a questi non è coniugato, o se coniugato, si è successivamente legalmente ed effettivamente separato, per il primo figlio si applicano, se più convenienti, le detrazioni previste [dalla legge] [3]”.

Pertanto, basta la prova del disinteresse dell’altro coniuge agli obblighi di mantenimento, nonostante siano stati stabiliti nella sentenza di separazione: in tal caso, la detrazione della quale si discute che spetta nel caso in cui il coniuge manchi può essere ammessa.


note

[1] CTR Potenza, sent. n. 552 del 21.10.2014.

[2] Art. 12 del Tuir.

[3] Alla lettera a) (3); lettera modificata dall’articolo l, comma 483, della l. n. 228/2012.

Autore immagine: 123rf com


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