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Strisce blu senza pagamento ticket: se la concessione al gestore è nulla

27 Ottobre 2014
Strisce blu senza pagamento ticket: se la concessione al gestore è nulla

La concessione alla società che gestisce il servizio non è un atto presupposto della violazione contestata al trasgressore.

Continuano a far parlare le multe sulle strisce blu, dopo le polemiche sollevate dal Ministero che aveva ritenuto inesistenti, per mancanza di una norma specifica, le multe elevate a “ticket scaduto”. Oggi, invece, interviene la Cassazione con una ordinanza [1] che tocca di striscio l’infinita questione.

Nel provvedimento in commento, però, la Corte si riferisce al diverso caso delle multe per “grattino” mai pagato (per le quali la contravvenzione è di 41 euro) e non a quelle per “grattino” scaduto (25 euro), per le quali, invece, era stata sollevata la questione dal ministero e per le quali, ancora, si attendono i chiarimenti dalla riforma del codice della strada.

Ebbene, secondo i giudici supremi tali multe sono valide anche se è nulla la delibera comunale che ha affidato il servizio di gestione delle aree “blu” alla società privata. Infatti, un conto è l’ordinanza del sindaco che istituisce le zone cittadine soggette a strisce blu (e che quindi impone l’obbligo di pagamento in una determinata zona), un altro conto, invece, è la delibera del Consiglio comunale che affida l’incarico al gestore privato. Quest’ultimo provvedimento, infatti, non va a incidere sulla validità delle multe, perché si riferisce a questione completamente differente (appunto la gestione delle strisce blu). Dunque, l’eventuale sua nullità non determina la nullità anche delle multe.


L’affidamento illegittimo della concessione per i parcheggi a pagamento non invalida le multe a chi non ha il ticket: occorre dimostrare che ad essere viziata è la delibera che destina l’area a sosta tariffata.

note

[1] Cass. ord. n. 22793/14 del 27.10.2014.


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1 Commento

  1. il solito casino ”’all’italiana”’ … con tanti galli nellostesso pollaio non ne usciremo mai

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