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La Russia sempre più totalitaria: le ultime mosse di Putin

12 Luglio 2022 | Autore:
La Russia sempre più totalitaria: le ultime mosse di Putin

Per gli omosessuali poter vivere liberamente i propri sentimenti sarà sempre più difficile a causa di un nuovo progetto di legge approvato dalla Duma.

Non c’è limite al peggio. Alla Russia non bastava, solo nell’ultimo periodo, aver scatenato una guerra che ha portato alla morte di migliaia di persone, che ogni giorno continua a versare sangue innocente e che sta affamando popoli interi. Non era abbastanza spaventare il resto del mondo. Mosca ha deciso di ricordare «ai suoi» che neanche in madrepatria si può stare tranquilli. Putin ha promosso ulteriori misure per affermare il quasi totalitarismo russo: da un lato criminalizzando sempre più gli omosessuali e chi si muove a favore dei loro diritti, dall’altro ignorando qualsiasi tipo di norma a tutela della privacy chiedendo alle aziende di trasferire le informazioni personali dei cittadini direttamente allo Stato.

E così la Russia si muove verso il bando totale alla «propaganda gay», a conferma che la postura aggressiva all’estero va di pari passo con la cancellazione dei diritti civili a livello interno. La Commissione politica dell’informazione della Duma di Stato ha approvato l’inasprimento della proibizione alla «promozione di qualsiasi forma di relazione non tradizionale» di fronte ai minori introdotta nel 2013. Il Presidente della Commissione, Aleksandr Khinshtein, ha anticipato che il disegno di legge sarà presentato in aula in autunno. Il nuovo bando si applicherà anche online, sui media, i social media e sui contenuti in streaming: questo significa che a due persone dello stesso sesso che si amano sarà proibito postare sui propri profili foto in cui, ad esempio, si danno un bacio.

Come se questa notizia non bastasse, un nuovo disegno di legge sulla circolazione dei dati personali del ministero russo per il Digitale prevede che le aziende russe dovranno, su richiesta, trasferire allo Stato le informazioni personali dei cittadini. Per farlo, non sarà richiesto il consenso della persona e, una volta svincolati, i dati saranno accessibili ad altri dipartimenti e sviluppatori russi di sistemi di intelligenza artificiale.

Dal canto loro, scrive il media russo Kommersant, le aziende si sono già opposte al trasferimento gratuito dei dati dei clienti alle autorità, anche se pare che ormai la libera scelta non sia più un’opzione.



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