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Possesso auto: obbligatoria tra parenti l’annotazione sul libretto?

28 Ottobre 2014
Possesso auto: obbligatoria tra parenti l’annotazione sul libretto?

Intestazione temporanea di veicoli; familiari conviventi e comunicazione alla motorizzazione per la rettifica del libretto di circolazione in caso di utilizzo di auto di terzi.

Ripeterlo fino alla noia fa bene. Perché dal prossimo lunedì 3 novembre una recente riforma stravolgerà l’abitudine degli italiani di usare auto intestate a terzi. Come abbiamo già detto in “Registrato chi usa l’auto altrui” e in “L’uso personale dell’auto da annotare sulla carta di circolazione” se la polizia fermerà l’auto e noterà che non il nome del soggetto riportato sulla patente non coincide con quello indicato nel libretto di circolazione potranno scattare multe salate.

In pratica, in determinati casi in cui il veicolo non sarà utilizzato dall’intestatario della carta di circolazione – come ad esempio nelle ipotesi del comodato d’uso del veicolo per più di trenta giorni e dell’utilizzo del mezzo da parte degli eredi del defunto proprietario dell’auto – ci sarà bisogno di fare una dichiarazione alla Motorizzazione, che annoterà il nome del nuovo utilizzatore sul libretto.

Si tratta di una novità che riguarda soprattutto le auto aziendali e le società di noleggio.

Ieri, la circolare del Ministero ha chiarito diversi aspetti ancora grigi della nuova normativa (per scaricare la Circolare del Ministero dei Trasporti clicca su questo link).

Innanzitutto la regola della annotazione sulla carta di circolazione varrà solo per l’utilizzo di veicoli per un periodo superiore a 30 giorni da parte di soggetti diversi dagli intestatari.

Il periodo di 30 giorni va calcolato in giorni naturali e consecutivi e non rileva la circostanza che si esaurisca nell’arco di un unico anno solare oppure si protragga a cavallo di due o più anni successivi (per esempio: dal 1° marzo 2015 al 30 giugno 2015; dal 1° settembre 2015 al 31 gennaio 2016).

Gli obblighi di comunicazione devono essere adempiuti entro 30 giorni (naturali e consecutivi). Entro lo stesso termine (30 giorni naturali e consecutivi) va comunicata anche la proroga o la cessazione anticipata del rapporto giuridico che ha dato luogo all’annotazione.

L’annotazione dell’intestazione temporanea presuppone l’uso esclusivo e personale del veicolo in capo all’utilizzatore. Ciò quindi esclude la possibilità che un medesimo veicolo possa essere nello stesso tempo intestato, in via temporanea, a nome di due o più utilizzatori.

Familiari conviventi

L’annotazione non riguarda l’uso del mezzo fatto dal familiare convivente. E ciò vale anche se l’utilizzo è per più di 30 giorni. Il familiare non convivente, invece, dovrà effettuare l’annotazione (è il caso, per esempio, del figlio che sia andato a vivere da solo).

Dunque, per quanto riguarda invece il comodato d’uso tra parenti (per il quale, ovviamente, non c’è bisogno di un contratto scritto, potendosi esprimere anche con comportamenti di fatto) saranno esentati dall’obbligo di aggiornamento solo i componenti del nucleo familiare purché conviventi.

In ogni caso, nulla vieta di formalizzare altre situazioni di carattere più “familiare”: per esempio, il padre che voglia “responsabilizzare” il figlio che usa l’auto intestata a lui può comunicare il nome alla Motorizzazione, in modo che multe e altre contestazioni gli arrivino direttamente

Ma allora a chi spetta fare la comunicazione?

Abbiamo predisposto uno schema sui soggetti tenuti alla annotazione in questo articolo:

Soggetti tenuti al nuovo obbligo di annotazione sul libretto

E se il veicolo è intestato a persona deceduta?

Tra i numerosi casi operativi esplicati dalla nota è meritevole di approfondimento quello del veicolo intestato a persona deceduta. Nelle more dell’acquisizione della titolarità del bene in capo agli eredi se il mezzo viene utilizzato da uno di questi per un periodo superiore a 30 giorni sarà infatti opportuno procedere con una intestazione temporanea, a prescindere dall’accettazione dell’eredità. Una curiosità riguarda le variazioni della toponomastica per soppressione o istituzione di nuovi Comuni o Province. In questo caso non potrà essere richiesta alcuna formalità ai cittadini e l’aggiornamento dei documenti sarà graduale ed automatico. Come specificato nella circolare della Fondazione studi consulenti del lavoro del 27 ottobre, infine, prima del 3 novembre sarebbe opportuno fornire di data certa gli atti posti in essere precedentemente che resteranno così esentati dal nuovo obbligo formale.

Retroattività

La norma non è retroattiva: per tutti gli atti precedenti all’entrata in vigore, dunque, non c’è rischio di multa.

Annotazione necessaria

Per il comodato d’uso di veicoli aziendali il nome dell’utilizzatore non deve essere annotato sul libretto ma soltanto registrato alla Motorizzazione civile: non è obbligatorio tenere a bordo la ricevuta.

Nel caso in cui sussiste l’obbligo vale anche per i soci, gli amministratori e i collaboratori dell’azienda. E anche per l’imprenditore individuale, se il veicolo è un bene strumentale della sua impresa. Niente annotazione invece se la macchina è un fringe benefit o è utilizzata come mezzo anche solo parzialmente di servizio. Ma, nei casi in cui l’obbligo esiste, vale anche per i soci, gli amministratori e i collaboratori dell’azienda. E anche l’imprenditore individuale, se il veicolo è un bene strumentale della sua impresa.

Risulta invece necessario aggiornare la carta di circolazione quando cambia la denominazione dell’ente, le generalità della persona fisica intestataria o sono coinvolti soggetti giuridicamente incapaci.

Come mettersi in regola

Per mettersi in regola bisognerà annotare sulla carta di circolazione e presso la Motorizzazione civile i dati relativi agli atti posti in essere a decorrere dal 3 novembre 2014. E gli atti sono quelli da cui derivi una variazione dell’intestatario della carta di circolazione oppure che comportino la disponibilità del veicolo, per un periodo superiore a trenta giorni, in favore di un soggetto diverso dall’intestatario stesso, nei casi previsti dal regolamento sono dichiarati dall’avente causa, entro trenta giorni, al Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici al fine dell’annotazione sulla carta di circolazione.

Multe

La sanzione per i trasgressori è compresa fra 705 e 3.526 euro. La norma riguarda anche i mezzi di proprietà di minorenni non emancipati e interdetti, quelli messi a disposizione della pubblica amministrazione a seguito di una sentenza giudiziaria.


note

Autore immagine: 123rf com


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13 Commenti

  1. grandissima stronzata all’italiana, come faranno a stabilire se un auto è stata prestata per la giornata o per un mese o più?

  2. Ciao ! Ma con la auto con targhe straniere cosa si fa’ ?? Come fanno con il nome ? :)) che legge dell c…o …

  3. se per caso mi si rompe la macchina e mia figlia (non convivente ) me la presta per qualche giorno siamo passibili di multa ??? ma ha chi è venuta in mente questa genialata ???

  4. C’è un punto che i due articoli che avete fatto non chiariscono, anzi confondono:

    In “Possesso auto obbligatoria tra parenti l’annotazione sul libretto” dite: Familiari conviventi – L’annotazione non riguarda l’uso del mezzo fatto dal familiare convivente. E ciò vale anche se l’utilizzo è per più di 30 giorni. Il familiare non convivente, invece, dovrà effettuare l’annotazione (è il caso, per esempio, del figlio che sia andato a vivere da solo).

    In “soggetti tenuti al nuovo obbligo di annotazione sul libretto” dite: A chi non si applica – Restano esclusi dall’applicazione della norma tutti i casi comuni di prestito o di uso condiviso che si possono verificare comunemente in famiglia (per i parenti esiste una esplicita deroga: leggi: “Possesso auto: obbligatoria tra parenti l’annotazione?”), tra amici o in azienda.

    ma scusate gli amici mica fanno parte dello stesso nucleo familiare? quindi che devono fare?

  5. sono daccordo quasi su tutto, ma assollutamente no. no. no. x i familiari. in effetti molti lasciano l’auto intestata a l’autosalone e viaggiano senza assicurazione. ma io ke viaggio spesso con l’auto di mia figlia non faro assolutamente niente

  6. questa purtroppo e’ l’italia che lavora nel senso opposto, e produce solo disastri amministrativi x rubare soldi al popolo italiano,una vergogna totale che produce ancora una volta negativita’ all’italia

  7. è uno schifo i figli guidano le auto dei nonni non sono del nucleo famigliare
    1 dovrei mettere nome sul libretto e la assicuraione aumenta alle stelle siete bravi con le leggi le persone non hanno neanche i soldi per mangiare e devi vivere con tutte nuove leggi ecc
    2 non possibile mettere 5 nomi sul libretto cè la guida libera si paga abbastanza piu la tassa di propri età cosa volete ancora no vergognatevi è poco amazzatevi

  8. Sono sbigottito!!!Manteniamo questi cazzoni che prendono lauti stipendi,ed anziche’ risolvere i problemi degli italiani ne creano di altri.Basta! Basta!

  9. io continuo a non capire una cosa: come potrà fare la polizia a stabilire che mio figlio, non residente, sta usando la mia auto da un periodo superiore ai 30 giorni.
    qualcuno me lo può spiegare?
    noi abbiamo un’auto che a volte uso io (che sono l’intestataria) ed a volte usa mio figlio (non convivente) . Non esiste un unico utilizzatore in questo caso.

  10. gente ma ci rendiamo conto.. l’italia nn sa più come spillare soldi al popolo …..allora rivoluzione rivoluzione e rivoluzione altrimenti ci faranno anzi ci metteranno la tassa anche se scopiamo in più nella settimana….

  11. Vorrei capire a cosa serve tutto ciò. Invece di guardare a chi è intestata la macchina tra familiari o altro!!! Fare una bel data base dove si vede le macchine che girano senza assicurazione, revisioni o quelle rubate. Altro che dare un ulteriore opportunità alla forze delle ordine di sanzionarti per l’ ennesima cazzata all’ italiana. !!

  12. Buongiorno, con il decesso di mio padre ho fatto alla motorizzazione un’intestazione temporanea per poter utilizzare l’auto fino a che non si sistemano tutte le problematiche legate alla successione. La domanda che vi faccio è: se mio figlio o mia figlia che vivono con me vogliono utilizzare la macchina, possono farlo liberamente o incorriamo in sanzioni?

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