Cronaca | News

Obbligo Pos, ecco quando non scatta la doppia sanzione

13 Luglio 2022 | Autore:
Obbligo Pos, ecco quando non scatta la doppia sanzione

Dal 30 giugno, gli esercenti hanno l’obbligo di accettare pagamenti elettronici, ma la doppia sanzione non scatterà in specifici casi: ecco quali.

Che leggerezza da quando non dobbiamo più preoccuparci di chiedere, quando andiamo a pagare, «scusi, accetta il bancomat?», perché dal 30 giugno tutti i locali hanno l’obbligo di farlo. Inutile dire che non sarà certo impossibile, visti i tempi di adeguamento che solitamente caratterizzano questo genere di cambiamenti, trovare qualche esercente che proverà ancora ad utilizzare la scusa dell’assenza di linea o dell’incapacità di utilizzare il Pos pur di negare il pagamento elettronico al cliente, nonostante sia un obbligo di legge la cui introduzione è stata annunciata mesi e mesi fa.

Un obbligo che, come avevamo già raccontato, esisteva in realtà da anni ma essendo privo di sanzioni spesso non veniva rispettato. Ora, invece, le sanzioni esistono e sono addirittura doppie: l’esercente che rifiuta pagamenti elettronici dovrà, infatti, pagare una multa di 30 euro in aggiunta al 4% del valore delle transazione negata.

Secondo quanto di recente specificato in due note di istruzioni che la Guardia di Finanza ha diramato ai reperti territoriali, ci sono due importanti novità da tenere a mente. La prima è l’indicazione che la doppia sanzione prevista potrà scattare solo nel caso in cui un consumatore si veda negata la possibilità di utilizzare il Pos dall’esercente, pertanto non scatterà in automatico se l’acquirente non chiede prima di poter utilizzare il pagamento elettronico.

La seconda specificazione fatta dalla Finanza riguarda, invece, i mezzi di pagamento elettronici la cui mancata accettazione può dare luogo alla sanzione: l’elenco di tale strumenti è tassativamente previsto. I metodi di pagamento elettronici che non possono mai essere negati, pena la doppia sanzione, sono:

  • carte di debito;
  • carte di credito;
  • carte prepagate.

Non rientrano nell’elenco strumenti alternativi al contante, che l’esercente sarà libero di decidere se accettare o meno, come nel caso di Satispay, Paypal ecc.

La sanzione non scatterà neppure se si è in presenza di un’oggettiva impossibilità tecnica legata, ad esempio, a reali problemi di connettività o di malfunzionamento tecnici dei dispositivi per l’accettazione dei pagamenti elettronici.

Ma come funziona in concreto? Una volta che il cliente si vede negata la transazione può richiedere un controllo, che può essere effettuato anche dagli ufficiali e dagli agenti di polizia giudiziaria. Una volta accertata la violazione, il rapporto con la prova della contestazione sarà trasmesso al Prefetto della provincia in cui è stata commessa la violazione. Tutte le violazioni verranno inserite in un software Ares della Guardia di Finanza, per avere un quadro generale degli interventi compiuti e dell’importo complessivo delle sanzioni applicate.



Sostieni laleggepertutti.it

"La Legge per Tutti" è una testata giornalistica indipendente che da oltre 10 anni informa gratuitamente milioni di persone ogni mese senza il supporto di finanziamenti pubblici. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube