Niente più divorzio breve. Anzi si. Ma resta quello in Comune

29 Ottobre 2014
Niente più divorzio breve. Anzi si. Ma resta quello in Comune

Per divorziare in 6 mesi bisognerà attendere l’approvazione del disegno di legge da parte delle due Camere: nessun Decreto legge.

 

Alla fine hanno vinto la prudenza e la ragion di Stato. La legge sul divorzio breve non ci sarà. Almeno per il momento.

Quando già si parlava di una imminente approvazione delle norme che avrebbero fatto scendere gli attuali 3 anni, oggi necessari per sciogliere il vincolo del matrimonio, a 6 mesi (in caso di divorzio consensuale) o 1 anno (in caso di divorzio giudiziale), il Governo ci ha ripensato, imponendo il ritiro degli emendamenti alla riforma della giustizia.

Questo non vuol dire, assolutamente, come hanno titolato molti giornali, che la legge è decaduta. Al contrario. La legge è ancora in vita. Infatti, il divorzio breve tornerà nelle aule di Camera e Senato come inizialmente era stato, ossia come disegno di legge che seguirà il normale iter parlamentare. Non entrerà, insomma, come decreto legge di iniziativa governativa.

Non è pertanto detta l’ultima parola. Meglio lasciare la patata bollente all’organo rappresentativo del popolo, avrà pensato Renzi. Difatti, la scelta del Governo – forse dettata dal timore che una questione tanto delicata avrebbe potuto bloccare l’approvazione del DL Giustizia (sul quale, peraltro, negli scorsi giorni è stata posta la fiducia) – non tocca inoltre le norme che, tra breve, saranno efficaci per tutti i cittadini (salvo colpi di coda dell’ultimo momento): ossia la possibilità di divorziare o separarsi in Comune, davanti al sindaco o all’ufficiale dell’anagrafe. Senza costi di avvocati e anche se il matrimonio abbia prodotto figli ancora minori.

Peraltro è già in vigore la riforma che consente alla coppia di ottenere il divorzio o la separazione con un accordo stretto allo studio del proprio legale di fiducia o alla presenza dei due avvocati delle parti (per maggiori approfondimenti leggi: “Divorziare all’anagrafe o dall’avvocato: come si fa”). Se, in proposito, ti interessa il fac-simile dell’atto di separazione o divorzio clicca qui: “Accordo di separazione personale ex art. 6 DL 132/2014”.


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