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Lo stand è un locale commerciale: consumatore privo di tutela. No recesso

29 Ottobre 2014
Lo stand è un locale commerciale: consumatore privo di tutela. No recesso

Per chi acquista alle fiere e saloni, non si applica la tutela prevista dal codice del consumo a beneficio di chi acquista fuori dai locali commerciali.

 

Consumatori: attenti a dove comprate. L’ampia tutela prevista dalle nostre leggi per chi acquista fuori dai locali commerciali non si applica in caso di vendita agli stand delle fiere o dei saloni. Così, tra l’altro, non è previsto alcun diritto di recesso nei 14 giorni, né l’informativa completa al consumatore (per tutte le garanzie, leggi “Acquisti a distanza e fuori dai locali commerciali: le novità”).

Il chiarimento giunge da una sentenza della Cassazione di ieri [1] di cui si dovrà tenere conto, da oggi in poi, quando si va a una fiera, perché non ci sarà possibilità di “ripensamento” dopo aver pagato il prezzo, anche se presi dall’entusiasmo dell’occasione.

 

Secondo la Corte non si applica la disciplina a tutela del consumatore in caso di contratto di vendita concluso in uno stand, non potendosi ricomprendere tale fattispecie in quella di contratti conclusi in luogo pubblico o aperto al pubblico. Infatti, in questi casi, da un lato l’attività imprenditoriale non può definirsi esterna alla sede dell’impresa, trattandosi di attività solo temporaneamente dislocata in un luogo diverso dalla sede legale e dell’ordinaria sede commerciale. Dall’altro lato non si può affermare che il consumatore, che acceda di sua iniziativa allo stand fieristico e vi concluda un affare, si possa considerare in situazione tale da venire sorpreso e colto impreparato dalle offerte commerciali in cui si imbatte.

Insomma, i giudici supremi chiudono un dubbio che, invero, aveva colto diversi giudici e interpreti. L’acquisto in fiera, da oggi, sarà equiparato a quello in un negozio. E dunque il consumatore non godrà di alcuna garanzia ulteriore rispetto a chi acquista presso i locali dell’azienda.


note

[1] Cass. sent. n. 22863/14 del 28.10.2014.

Autore foto: inmateria.net


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