Riscossioni anche dall’estero più facili: notifica di Equitalia senza frontiere

30 Ottobre 2014
Riscossioni anche dall’estero più facili: notifica di Equitalia senza frontiere

Equitalia e gli altri Agenti per la riscossione siglano l’accordo per la notifica delle richieste di pagamento a chi si è trasferito in un altro Stato Membro dell’Unione Europea.

 

Inutile scappare in un altro Stato dell’Unione Europea per sottrarsi alle maglie del fisco. Da oggi, Equitalia può prendere in carico richieste di notifica provenienti da Stati Membri dell’Unione europea e (soprattutto) viceversa. Così, nel caso in cui il contribuente italiano si sia trasferito all’estero, credendo di dire per sempre addio alla riscossione, al contrario la cartella di pagamento del nostro agente per la riscossione lo seguirà in qualsiasi parte dell’Europa egli si sia nascosto.

Si tratta di una importante novità contenuta in un decreto del Ministero dell’economia pubblicato proprio ieri sulla Gazzetta Ufficiale [1].

Il perno di questa assistenza tra Stati esattori sarà il cosiddetto “Servizio di collegamento”, una struttura istituita presso il Dipartimento delle Finanze competente allo scambio di informazioni in materia di tasse. Tale organo è collegato con la rete che permette le trasmissioni per via elettronica tra le autorità richiedenti dei vari Stati Membri dell’U.E.

In pratica, ecco cosa succederà da oggi in poi. Tutte le volte che uno Stato Membro dovrà notificare a un contribuente una diffida di pagamento, e quest’ultimo si sia trasferito in un altro Paese dell’U.E., potrà chiedere l’assistenza per la notifica ad Equitalia (o al corrispondente Agente della riscossione straniero). Ciò sarà possibile a condizione che l’esattore non sia in grado di provvedere direttamente o qualora tale notifica dia luogo a difficoltà sproporzionate. In questi casi, dunque, interverrà il servizio di collegamento, che, dopo aver controllato la regolarità della documentazione, trasmette il materiale, tramite posta elettronica certificata, ad Equitalia (o alla sorella estera) per essere consegnato al debitore.

L’agente della riscossione territorialmente competente darà corso alla notifica entro sei mesi dalla data in cui ha ricevuto la documentazione oppure entro il diverso termine indicato dall’autorità richiedente.

Eseguita la notifica, l’agente della riscossione invierà, nei successivi cinque giorni lavorativi, al servizio di collegamento, tramite Pec, una comunicazione di adempimento.

Il sistema funziona sia dall’Italia verso l’estero che, in senso inverso, dall’estero verso l’Italia. Vale a dire che i comuni, le province e le regioni possono inviare in via telematica al servizio di collegamento la richiesta di notifica da inoltrare all’autorità dello Stato Membro in cui deve avvenire la riscossione.


note

[1] Decr. Min. Econ. del 21 ottobre 2014 in Gazz. Uff. n. 252 del 29.10.2014 recante «Modalità procedurali per l’affidamento all’agente della riscossione territorialmente competente dell’attività di notifica».

Autore immagine: 123rf com


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube