Niente più diritto d’autore su libri e audio per scuole, biblioteche e musei


Niente più diritto d’autore su libri e audio per scuole, biblioteche e musei

> Diritto e Fisco Pubblicato il 31 ottobre 2014



Opere orfane: approvato il decreto legislativo per la riproduzione libera di libri, musica e film senza copyright.

Ieri sera il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo su libri, musica e film senza diritto d’autore.

In pratica, da oggi, scuole, biblioteche e musei, nonché archivi, istituti per il patrimonio cinematografico o sonoro e emittenti di servizio pubblico,potranno riprodurre liberamente le cosiddette opere orfane.

Cosa sono le opere orfane?

Si tratta di opere i cui titolari dei diritti d’autore sono sconosciuti o introvabili. Ciò nonostante restano – tendenzialmente – assoggettate alla protezione del diritto d’autore.

Qualsiasi opera protetta dal diritto d’autore può diventare “orfanae” nel momento in cui le generalità dell’autore o di altri titolari di diritti si perdano, manchino o siano troppo vecchie, come ad esempio nel caso di opere che non sono più oggetto di sfruttamento commerciale.

Dunque, si tratta di quelle opere dell’ingegno per le quali, con il trascorrere del tempo, si sono perse le tracce dei titolari dei relativi diritti di autore patrimoniali e/o morali.

Quando questo accade, prima che siano trascorsi termini di durata dei diritti patrimoniali (70 anni dopo la morte dell’autore), le opere di norma diventano inutilizzabili: non è possibile infatti richiedere ed ottenere l’autorizzazione da parte dei legittimi titolari, autore o suoi aventi diritto.

Per evitare però che la collettività non beneficiasse più di tali apporti alla creatività, è intervenuto il decreto di ieri. Ecco di cosa si tratta.

La novità

Da oggi, dunque, biblioteche, istituti di istruzione e musei saranno esentati dal rispetto della normativa del diritto d’autore e potranno, di conseguenza, riprodurre liberamente opere orfane a fini di digitalizzazione, messa a disposizione, indicizzazione, catalogazione, conservazione o restauro e metterle a disposizione del pubblico.

La licenza legale si applica solo a favore dei soggetti aventi la propria sede nella Ue, che abbiano svolto una ricerca diligente, secondo le modalità previste dall’art. 3 del dettato comunitario, al termine della quale l’opera risulti effettivamente orfana.

All’Ufficio per l’armonizzazione nel mercato interno (UAMI, con sede ad Alicante, Spagna) spetterà di gestire la banca dati online nelle quali verranno inserite tutte le opere risultanti orfane dalle ricerche effettuate nei singoli Stati della Ue.

Il titolare del diritto su un’opera dichiarata orfana può comunque in ogni momento farsi vivo e rivendicare la paternità sull’opera, chiedendo la cancellazione dello stato di opera orfana. In tal modo potrà ottenere i compensi spettantigli a fronte di utilizzazioni già fatte.

Questi in sintesi i contenuti dello schema di decreto legislativo approvato ieri dal consiglio dei ministri che dà attuazione alla direttiva europea [1].

note

[1] Direttiva. 2012/28/U

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2 Commenti

  1. Un tipico p.p.f. (presa per i fondelli). Il problema non è togliere il diritto d’autore commerciale per le opere orfane (in quantità assai limitata) ma RENDERE ORFANE TUTTE LE OPERE E DISPORRE CHE LE STESSE SIANO OBBLIGATORIAMENTE DATE AL POPOLO IN VIA DIGITALE PER CREARE LA BIBLIOTECA UNIVERSALE

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