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Addebito della separazione a chi dilapida il patrimonio

2 novembre 2014


Addebito della separazione a chi dilapida il patrimonio

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 novembre 2014



Spese pazze: l’eccesso di prodigalità senza motivo comporta la responsabilità per la rottura del matrimonio.

La separazione può essere addebitata al coniuge che depaupera, senza un valido motivo, tutto il suo patrimonio. Per esempio, attraverso donazioni ai propri familiari.

È questa la sintesi di una ordinanza della Cassazione di venerdì scorso [1].

L’eccessiva generosità senza apparenti motivi può costare caro al coniuge che non riesce a provare le ragioni dei suoi atti di donazione – e cioè, per esempio, l’esistenza di debiti – anche se effettuate nei confronti di fratello o altri familiari. E ciò a condizione, comunque, che tale condotta comporti un impoverimento della famiglia. Il depauperamento del patrimonio dei coniugi – sottolinea la Corte – costituisce sicura violazione dell’obbligo di contribuzione posto, dal codice civile [2], a carico di entrambi gli sposi.

È ovvio, tuttavia, che per poter far discendere, da un fatto del genere, la dichiarazione di addebito è anche necessario che sia stato solo questo il comportamento determinante a far scaturire la crisi coniugale. Se, invece, concorrono altre motivazioni, bisognerà valutare, caso per caso, quanto abbia inciso la prodigalità sulla separazione.

note

[1] Cass. ord. n. 23307/14 del 31.10.14.

[2] Art. 143 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com

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