IVA prima casa: cambiano i criteri per individuare gli immobili beneficiari

1 novembre 2014


IVA prima casa: cambiano i criteri per individuare gli immobili beneficiari

> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 novembre 2014



Agevolazioni fiscali sull’acquisto immobili: superati i criteri del dm del 1969.

Nel pacchetto “semplificazioni fiscali” varato giovedì dal Governo, in attuazione della delega fiscale, trova uno spazio anche la riforma dell’IVA sugli acquisti della prima casa, IVA che – si ricorda – al momento resta ferma al 4%. Sembra, infatti, che vi sia stato un immediato passo indietro rispetto all’intenzione di portare l’imposta al 10% per finanziare la riduzione della stessa sulle ristrutturazioni e sugli interventi di risparmio energetico. Se ne era parlato a fine dello scorso mese quando un emendamento poco chiaro aveva parlato di un generico aumento dell’IVA dal 4% al 10% per le “nuove costruzioni”.

Di certo, però una riforma ci sarà comunque e riguarderà i criteri per individuare i cespiti per i quali è possibile fruire delle agevolazioni “prima casa”. Con il nuovo intervento legislativo, l’aliquota Iva agevolata del 4% troverà applicazione in relazione a tutte le case di abitazione classificate, o classificabili, nelle categorie catastali diverse da A1, A8 e A9. Di conseguenza, non assumono più rilievo, ai fini dell’applicazione delle agevolazioni “prima casa”, dal decreto ministeriale del 2 agosto 1969 per l’individuazione degli immobili di lusso“.

note

Autore immagine: 123rf com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI