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Telecamere negli asili per controllare le maestre. Arriva anche l’app

1 Nov 2014


Telecamere negli asili per controllare le maestre. Arriva anche l’app

> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 Nov 2014



Privacy limitata agli insegnanti che hanno contatti coi bambini nelle scuole.

 

Cresce la psicosi da maltrattamenti all’asilo e alle scuole. I recenti scandali di maestre e insegnanti scoperte ad abusare dei cosiddetti “mezzi di correzione”, a imporre agli alunni assurde tracce di temi, o scoperte a chiedere “massaggi personali” sta spingendo l’opinione pubblica a trovare soluzioni forti al problema.

Chi è la maestra che sta con mio figlio? Che cosa gli dice? Cosa gli insegna? Cosa gli fa? Sono domande a cui chi non è tra le quattro mura della scuola non potrà mai rispondere. E che, tuttavia, oggi più che mai impongono una riflessione: con quali criteri vengono scelti gli insegnanti? Non parliamo solo del banale superamento di un esame di preparazione tecnico-professionale, ma anche pedagogica e psicologica. Chi controlla le “teste” delle maestre, le loro psicosi; chi presidia le classi e verifica, quotidianamente, che le attività si svolgano correttamente? A che serve il preside?

Nell’era del controllo digitale già alcuni parlano di telecamere a circuito chiuso, puntate sui banchi di scuola e degli asili. Filmati conservati negli archivi dell’istituto e disponibili per qualsiasi genitore che ne faccia richiesta. Violata la privacy? “Chi se ne frega”, rispondono. L’importante è la sicurezza e salute di mio figlio.

Ma non solo. La società Virtech Srl ha messo in commercio “BabySchool”, un’app disponibile per dispositivi Android e Apple che, tramite la webcam dello smartphone, consente ai genitori di controllare, in tempo reale, il proprio figlio quando è a scuola, in modo da verificare che tutto si svolga nella piena legalità.

Il funzionamento è semplice: l’educatore compila su tablet o PC la scheda giornaliera di ogni alunno, in pochissimo tempo, archiviando, ad esempio, informazioni sulle attività svolte, sui sonnellini e sui pasti. In questo modo, mamma e papà possono seguire, con il proprio smartphone, la sua giornata anche da casa o dal lavoro.

Oggi la legge ha previsto, prima dell’assunzione di personale che ha contatti coi minori, l’esibizione di un certificato penale del casellario (leggi “Assunzioni: ora obbligatorio il certificato penale”). Che però ci dice qualcosa del passato. Ma ovviamente non garantisce per il futuro…

note

Autore foto: Leggo. it


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