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Lo sai che? Internet: leciti link ed embed a contenuti altrui; stop copyright dalla Corte di Giustizia

Lo sai che? Pubblicato il 1 novembre 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 1 novembre 2014

Diritto d’autore: i link che richiamano ad altri siti internet o l’incorporazione di video protetti da copyright è legale.

L’embedding – ossia l’attività di incorporare un video di proprietà di terzi sul proprio sito, blog o pagina web – è lecito anche se fatto senza autorizzazione del titolare dei diritti. Finalmente il chiarimento, atteso a lungo da molti utenti di internet, è arrivato ieri dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

In particolare, secondo i giudici di Lussemburgo, incorporare un video altrui già pubblico,perché il proprietario lo ha reso accessibile da altro sito, non costituisce un comportamento vietato dalle norme sul diritto d’autore dell’Unione Europea [1]. E ciò perché già lo stesso autore, nel rendere pubblico il contenuto, ha deciso di divulgarlo e renderlo accessibile a chiunque. Un’apertura, insomma, a 360 gradi, da parte dei giudici comunitari nei confronti della condivisione dei contenuti su internet.

Il copyright, quindi, secondo l’U.E., non è più un ostacolo a chi utilizza il web per condividere e linkare contenuti di altri. Difatti, già in passato, la stessa Corte di Giustizia aveva ritenuto che inserire un link sul proprio sito, che richiami una pagina contenuta in un altro sito, non è illecito, a condizione che il sito di “destinazione” sia aperto al traffico generale, ossia non limitato da password o codici di accesso (leggi l’articolo “Lecito inserire link a un altro sito o va chiesta l’autorizzazione?”).

In pratica, tutte le volte che il sito linkato (quello cioè ove si trova il contenuto “originale”) sia “ad accesso libero e gratuito” (per es.: un sito di informazione con contenuti audio-video o testi visibili a chiunque senza bisogno di abbonamenti, autenticazioni o password di accesso), la condivisione è lecita.

Tale principio è stato ora sviluppato anche con riferimento all’attività di embedding. Di cosa si tratta? Si tratta di prelevare il link o il codice “embed” del video (per es., presente su Youtube) e metterlo sul proprio sito.

Faccio subito un esempio. Ecco qui di sotto un video prelevato con l’embed da Youtube.

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Quindi chi si veda riprodurre il proprio video (già pubblico) sul sito altrui non potrà recriminare nulla anche se non ha mai dato il proprio consenso. Anche questa volta, infatti, la Corte ritiene che non sussista alcuna violazione del diritto di autore.

In ogni caso, l’autore dell’emebed non deve né alterarediffondere per la prima volta il contenuto altrui.

note

[1] Direttiva dell’Unione Europea 2001/29/CE.

Autore immagine: 123rf com


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