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Quando si voterà alle politiche nel 2022

20 Luglio 2022 | Autore:
Quando si voterà alle politiche nel 2022

È stata ufficialmente fissata la data delle prossime elezioni: il 25 settembre si torna alle urne per votare il nuovo Governo.

Quella di mercoledì 20 luglio è stata una strage. Difficile descrivere l’infinita giornata in modo differente. Il no al Governo Draghi alla fine è arrivato dai più grandi sostenitori della sua maggioranza: M5S e centro destra. Forse si aspettavano un premier diverso oggi, più morbido e lascivo, disponibile a porgere l’altra guancia. Ma resta difficile credere che il futuro di questo Governo sia stato bloccato solo per questo. Eppure, dei 192 presenti, i senatori che hanno votato la fiducia sono stati 133, di cui favorevoli  solo 95, contrari 38 e astenuti 0.

Tutti lo volevano ma nessuno se l’è preso. Tutti i partiti di maggioranza, parziale eccezion fatta per il M5S, hanno ribadito quanto il presidente del Consiglio fosse prezioso e valoroso, senza però votarlo quando sono stati chiamati a farlo. Alla fine, infatti, meno di 100 senatori hanno votato la fiducia al Governo Draghi. Una fine forse annunciata, per molti sicuramente una grande speranza disattesa. Uno spiraglio per aggiustare le cose sembrava essersi aperto ieri, ma già dalla mattinata di oggi gli sviluppi hanno lasciato poco spazio a una lunga vita governativa. E così M5S, Lega e Forza Italia hanno segnato la fine di questa maggioranza e ora i partiti (anche il Pd, fedelissimo a Draghi) si dichiarano già tutti pronti a scendere in campo per continuare la campagna elettorale. “Continuare”, perché quella di oggi in Aula è stata a pieno titolo propaganda da parte di molti.

Ma se lo show deve andare sempre avanti, e quindi quando si voterà alle prossime elezioni politiche?

Giovedì 22 luglio il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi dopo la presentazione delle sue dimissioni, e il Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. Il Presidente del Consiglio dei Ministri ha presentato per la firma il decreto di convocazione dei comizi elettorali per le elezioni del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati per il 25 settembre 2022, fissando anche la data della prima riunione delle nuove Camere fissata per il 13 ottobre 2022, così come deliberato dal Consiglio dei Ministri, mentre – come indicato dalla Costituzione – «le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro 70 giorni dalla fine delle precedenti»: ossia entro il 29 settembre.

Serviva combinare un complicato puzzle di termini per arrivare a stabilire il giorno dell’apertura delle urne. In base all’articolo 61 della Costituzione, infatti, «le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle precedenti. La prima riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni. Finché non siano riunite le nuove Camere sono prorogati i poteri delle precedenti». A questa disposizione occorre aggiungere la norma elettorale per cui il decreto che fissa la data del voto deve essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale «non oltre il 45mo giorno antecedente quello della votazione».

Infine, va anche considerata la disposizione relativa al voto degli italiani all’estero, che prevede che l’elenco provvisorio degli aventi diritto vada comunicato dal ministero dell’Interno a quello degli Esteri 60 giorni prima della data delle elezioni.

Sciogliendo le Camere nel prossimo fine settimana sarà possibile votare sia il 25 settembre, se si considera il termine dei 60 giorni.

Tornando infine all’articolo 61 della Costituzione, nel decreto che fissa la data delle elezioni viene anche indicata quella per la riunione del nuovo Parlamento, che in caso di voto il 2 ottobre e in base ai precedenti potrebbe riunirsi il 21 ottobre.



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