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Lo sai che? Motorizzazione: l’annotazione sul libretto di circolazione di auto altrui dalle 24:00

Lo sai che? Pubblicato il 2 novembre 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 2 novembre 2014

Per quali rapporti di locazione, comodato, rent to buy e successione vale il nuovo obbligo di comunicazione dell’utilizzatore del mezzo?

 

Ancora 24 ore: domani scatta il nuovo obbligo di comunicare alla motorizzazione l’uso di auto non proprie per oltre 20 giorni. L’adempimento non riguarda chi già utilizza mezzi non propri (infatti la legge non è retroattiva), ma chi, da oggi in poi e per il futuro, sarà beneficiario di un contratto di comodato (scritto o orale), noleggio o leasing di veicoli altrui di durata superiore a un mese.

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Insomma, l’obbligo riguarda tutti i rapporti giuridici che nasceranno da domani.

In realtà potrebbe non essere semplice individuare il momento in cui una situazione “nasce”: dipende da caso a caso. La questione, però, è assai importante per definire lo spartiacque di quei rapporti che rientrano nella nuova normativa e quelli, invece, che non sono toccati (per questi ultimi, l’annotazione è una mera facoltà). Cerchiamo quindi di fare chiarezza per comprendere, sotto il profilo del fattore temporale, per chi scatta l’adempimento del costo di 16 euro.

La Motorizzazione, con una recente circolare [1] ha dato alcuni chiarimenti che val la pena ripetere.

Il problema del comodato orale

Nel caso del comodato, vale la data di stipula del contratto. Tuttavia, l’obbligo di annotazione scatta anche in caso di comodato orale (di oltre 30 giorni). L’interrogativo, però, sorge spontaneo: in assenza di un documento cartaceo, come farà l’amministrazione a presumere che l’automobilista abbia in uso il mezzo da oltre 30 giorni o meno, mancando una data scritta? Tutto ciò che potrà fare, fermando il veicolo, è presumere che il comodato sia iniziato proprio quel giorno e non prima (almeno in assenza di autodenuncia dell’interessato, cosa alquanto improbabile). Sarà allora necessario dimostrare l’esistenza del contratto attraverso testimonianze. Insomma, si tratta di situazioni che si prestano ad ambiguità e congetture.

Noleggio senza conducente

Più facile la situazione della locazione senza conducente, nella quale va annotato solo il nome dell’azienda locataria (quello dell’effettivo utilizzatore si annota solo se il contratto è stipulato direttamente da lui, come può accadere a un artigiano o a un professionista).

In questo caso, in base alla circolare ministeriale, per stabilire da quale momento i contratti di noleggio rientreranno nella nuova normativa, bisogna vedere la data di immatricolazione, se essa è successiva alla stipula del contratto (ciò che accade di norma). Quindi, per esempio, a chi ha ordinato un’auto a noleggio e la riceverà il mese prossimo il noleggiatore chiederà la delega per effettuare l’annotazione del mezzo, sempre che l’immatricolazione sia avvenuta dopo il 3 novembre.

Rent to buy

Nel caso del rent to buy vale sempre la data di stipula del contratto. Ma, poiché il contratto è, nella prassi, sempre scritto, non ci saranno i problemi del comodato orale appena visti. Quindi, per tutti i contratti di rent to buy firmati da questa mezzanotte varrà l’obbligo di annotazione.

Le persone fisiche: l’erede

Per le persone fisiche gli obblighi di annotazione riguardano due situazioni in particolare: il caso dell’erede che utilizzi il mezzo avuto in successione (prima del passaggio di proprietà) e il cambio di generalità.

Nel primo caso, per stabilire da quale momento gli eredi saranno tenuti alla annotazione bisogna vedere la data del decesso e non ha importanza quella in cui si apre la successione; infatti, l’annotazione va effettuata a prescindere dal fatto che si accetti l’eredità e/o che si utilizzi realmente il veicolo (serve solo per designare un responsabile del mezzo, che dev’essere necessariamente un erede e potrà “uscirne” solo facendosi sostituire da un altro erede o vendendo il veicolo, con le consuete formalità). Pertanto per tutti i decessi che avverranno dalle 24:00 di questa notte scatterà il nuovo adempimento.

Le persone fisiche: cambio di generalità

Nell’ipotesi, invece, di cambio di generalità delle persona fisica intestataria della carta di circolazione, conta la data di notifica all’interessato del provvedimento che ha prodotto la variazione.

In sostanza, quando si ha un cambio di nome o di sesso, tale provvedimento viene emanato dall’autorità giudiziaria; quando invece cambia la toponomastica, c’è un atto degli uffici anagrafici comunali, che però non sempre è soggetto a notifica. Quando quest’ultima non viene effettuata, contano la data in cui il provvedimento viene semplicemente comunicato all’interessato oppure il giorno in cui viene reso noto a tutti i cittadini interessati.

note

[1] Min. Trasporti circolare n. 23743 del 27.10.2014.

Autore immagine: 123rf com


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