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Supermercato: risarcimento se la merce cade dallo scaffale

3 Novembre 2014
Supermercato: risarcimento se la merce cade dallo scaffale

Il gestore risponde se il prodotto causa un danno al cliente-consumatore, anche se la caduta è accidentale.

Diverso tempo fa fece scalpore la condanna inflitta da un giudice americano nei confronti di una nota catena di fast food. Un addetto alla vendita aveva consegnato ad una cliente una bevanda calda nel consueto bicchiere di cartone. Tuttavia, anziché posarla sul vassoietto di plastica, l’aveva affidata nelle stesse mani della signora. Quest’ultima, scottatasi le dita, aveva lasciato cadere il bicchiere a terra e gli schizzi della bevanda le avevano rovinato la pelliccia.

La pronuncia venne presa ad esempio come parametro di un sistema estremamente sensibile alla tutela del consumatore. Ma anche piuttosto speculativo, da parte degli avvocati e dei loro clienti.

Qualcosa, in tal senso, si muove anche in Italia. Di recente, il Tribunale di Ivrea [1] ha ritenuto l’azienda che gestisce il supermercato responsabile per eventuali danni provocati ai clienti dalla merce posta sugli scaffali.

Si parla, a riguardo, di “responsabile per le cose in custodia”, di tipo “oggettivo”, ossia svincolata da qualsiasi colpa o dolo. In pratica – sostiene il tribunale piemontese – il gestore del centro commerciale deve controllare che la mercanzia sia collocata in maniera stabile e sicura su ciascun ripiano, onde garantire l’accessibilità ai clienti e non costituire fonte di pericolo per gli stessi.

Di conseguenza, se un barattolo cade dallo scaffale e colpisce in pieno un cliente, il gestore deve risarcire i danni subiti anche se la caduta della merce è del tutto accidentale.


note

[1] Trib. Ivrea sent. n. 237/2014.


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