Cronaca | News

La guerra dell’oro dell’Ue contro la Russia

22 Luglio 2022 | Autore:
La guerra dell’oro dell’Ue contro la Russia

L’Europa ha approvato un nuovo pacchetto di sanzioni per la Russia che contiene anche il divieto di acquistare, importare o trasferire oro e gioielli.

Che ci si creda o no, l’inverno si fa sempre più vicino nonostante il caldo soffocante di questi gironi lasci poco spazio alla speranza di un refrigerio. E nonostante ora l’idea di un po’ di fresco non dispiaccia, quello che potrebbe arrivare tra una manciata di mesi rischia di essere un problema se l’Italia (e l’Europa in generale) non ha il gas necessario per consentire di riscaldarci. La Russia ormai da tempo utilizza il gas come un’arma contro l’Occidente per spingerlo a ritirare le sanzioni a lei imposte, senza arretrare di un millimetro con la guerra in Ucraina. Ma l’Ue non si fa intimidire e, a discapito di tutto, approva un altro pacchetto di sanzioni nei confronti di Mosca e di chi la sostiene.

Il Consiglio Ue ha adottato per procedura scritta il pacchetto di manutenzione e allineamento delle sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina, che prevede nuove misure mirate a dare un altro giro di vite, aumentando la pressione su Mosca. Il pacchetto contiene il divieto di acquistare, importare o trasferire, direttamente o indirettamente, l’oro dalla Russia, se è stato prodotto in Russia e da lì esportato verso l’Ue o Paesi terzi. Il divieto copre anche i gioielli.

Viene allungata la lista degli oggetti controllati, che possono contribuire al progresso militare e tecnologico della Federazione Russa; il divieto di attracco per le navi russe nei porti Ue viene allargato alla chiuse, per evitare aggiramenti del quadro sanzionatorio. Vengono introdotti chiarimenti di vario tipo sulle misure esistenti: per esempio l’assistenza tecnica alla Russia nell’aviazione civile viene consentita, nella misura in cui è necessaria per rispettare gli standard Icao.

L’Ue ha anche esteso l’esenzione dal divieto di effettuare transazioni con alcune entità pubbliche russe per quanto concerne i prodotti agricoli e il trasporto di petrolio verso Paesi terzi. Viene allungata la lista dei soggetti sanzionati e si introduce l’obbligo per questi ultimi di autodenunciare i beni posseduti nell’Ue: chi non lo fa, commette un reato, cosa che apre la strada alla confisca del bene in molti ordinamenti dell’Ue, anziché al semplice congelamento. Questo escamotage dovrebbe costituire un forte incentivo all’autodenuncia, dato che un bene congelato prima o poi verrà scongelato, mentre un bene confiscato è perso per sempre.

Il pacchetto comprende anche un’ulteriore stretta su Sberbank, la più grande banca russa per totale attivo, che era già stata bandita dal sistema Swift. «Facciamo un passo ulteriore – spiega un alto funzionario Ue – e la ‘listiamo’ del tutto, con il congelamento degli attivi», il che vuol dire che «non è più possibile effettuare alcuna transazione con Sberbank».

Viene allungata la lista degli oggetti controllati, ma non solo: l’Ue ha previsto una serie di sanzioni anche nei confronti di alcuni reclutatori di mercernari. Muhammad al-Salti, comandante in capo dell’Esercito di Liberazione Palestinese, già braccio militare dell’Olp ma da tempo stanziato in Siria, che lo controlla. Abu Hani Shammout, leader di Ahdat al-Omariya, attiva a sud di Damasco. Fawaz Mikhail Gerges, amministratore delegato della Al Sayyad Company, controllata siriana del Wagner Group di Evgeny Prigozhin, il «cuoco di Putin». Sono alcuni dei soggetti inclusi nella lista delle persone sanzionate dall’Ue per la guerra in Ucraina nel pacchetto di aggiornamento e allineamento delle misure nei confronti di Mosca.

Sono tutti colpiti perché accusati di reclutare miliziani da inviare a combattere in Ucraina a fianco dei russi. Al-Salti è considerato coinvolto nel reclutamento di palestinesi destinati a combattere in Ucraina a fianco della Russia; Shammout arruola mercenari siriani a Yalda, Babila e Beit Sahem, a sud della capitale siriana, insieme ai reclutatori russi, da inviare in Libia e in Ucraina; anche Gergez arruola uomini allo stesso scopo. La lista comprende anche altri nomi, come Simon al Wakil, comandante delle forze nazionali ad Hama, che collabora direttamente con il comando delle forze russe in Siria e funge da collegamento attivo nelle operazioni di arruolamento di combattenti destinati a lottare in Ucraina al fianco della Russia.

Viene sanzionata anche la società Al Sayyad Company for Guarding and Protection Services, costituita nel 2017 e controllata, appunto, dal Wagner Group, che opera nella tutela degli interessi russi in Siria, cioè fosfati, gas e sicurezza dei siti petroliferi. La società, che opera sotto il nome di ‘Isis Hunters’, è attiva nel reclutamento di mercenari siriani da inviare in Libia e in Ucraina.

Tutti questi soggetti (la lista ne include anche altri) sono considerati responsabili di sostenere o attuare azioni o politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, o la stabilità o la sicurezza in Ucraina.

In una lista separata, che riguarda le sanzioni nei confronti della Siria, viene inserita un’altra azienda, la Sanad Protection and Security Services, società di sicurezza privata costituita nel 2017 e controllata anch’essa dal Wagner Group, come la Al Sayyad. Anche la Sanad recluta mercenari siriani da inviare in Libia e in Ucraina. Viene sanzionata perchè sostiene il regime siriano e ne trae vantaggio, come i suoi comproprietari Nasser Deeb Deeb e Ahmed Khalil Khalil.



Sostieni laleggepertutti.it

"La Legge per Tutti" è una testata giornalistica indipendente che da oltre 10 anni informa gratuitamente milioni di persone ogni mese senza il supporto di finanziamenti pubblici. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube