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Quando si riuniscono le Camere?

28 Luglio 2022 | Autore: Adele Margherita Falcetta
Quando si riuniscono le Camere?

I casi in cui avvengono le sedute della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica e le funzioni che l’una e l’altro sono chiamati a svolgere.

Un po’ tutti seguiamo le vicende politiche del nostro Paese e ci capita spesso di sentire parlare, nel corso dei telegiornali e delle trasmissioni giornalistiche di approfondimento, delle riunioni della Camera e del Senato. Non sempre però siamo in grado di capire fino in fondo le notizie che vengono date o di comprendere i dibattiti che si sviluppano intorno ad esse, perché conosciamo solo superficialmente questi due rami del Parlamento. In questo articolo spiegheremo quando si riuniscono le Camere e per farlo chiariremo, innanzitutto, in cosa consistono, come vengono elette e quali sono le loro funzioni. Vedremo anche i casi in cui il Parlamento opera in seduta comune. Questo ci consentirà di conoscere meglio l’organo più importante della nostra democrazia.

Cos’è il Parlamento?

Il Parlamento [1] rappresenta la massima espressione dello Stato democratico, perché viene eletto direttamente dal popolo. Esso è formato da due Camere, parola con la quale si indicano i due organi che lo compongono: la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica.

La Camera dei deputati, spesso chiamata semplicemente Camera, ha sede a Palazzo Montecitorio [2] ed è costituita da 400 deputati (in precedenza erano 630). Sono chiamati a eleggerli i cittadini che hanno compiuto il diciottesimo anno d’età; per essere eletti, invece, occorre aver superato i 25 anni.

Il Senato della Repubblica [3] ha sede a palazzo Madama ed è formato da 200 senatori (in precedenza erano 315), eleggibili dai cittadini che hanno compiuto il diciottesimo anno di età (in precedenza bisognava avere 25 anni). Per essere eletti è necessario avere compiuto quarant’anni e ciò è all’origine della denominazione di questa Camera: infatti la parola senatore deriva dal latino senex, che significa anziano. Anche se, specie ai giorni nostri, un quarantenne non può essere considerato tale, certamente si tratta di un’età più matura rispetto a quella minima richiesta per fare parte della Camera dei deputati. L’elezione del Senato avviene su base regionale, in modo tale che ogni Regione italiana vi abbia un numero minimo di rappresentanti.

Le funzioni della Camera e del Senato sono stabilite dalla Costituzione; le modalità del loro funzionamento e i dettagli delle procedure da adottare sono invece contenuti nei regolamenti che l’uno e l’altro organo hanno adottato.

Deputati e senatori, secondo l’appartenenza politica, sono suddivisi in gruppi parlamentari; ognuno di essi è coordinato da un presidente di gruppo o capogruppo. La conferenza dei capigruppo è un organo che riunisce i presidenti dei gruppi parlamentari, presieduto dal Presidente della Camera o del Senato a seconda che interessi l’uno o l’altro organo. Essa ha il compito di definire le priorità e di redigere un calendario dei lavori.

I componenti di ciascuna Camera, inoltre, sono ripartiti in commissioni, ciascuna con specifiche competenze (ad esempio bilancio, finanze, istruzione, salute e così via).

Il periodo naturale di durata del Parlamento è di cinque anni e viene detto legislatura. Quando, tuttavia, all’interno di esso non vi è più una maggioranza stabile che appoggi il Governo in carica, la parola torna agli elettori e si procede a elezioni anticipate.

A cosa serve il Parlamento?

Il Parlamento svolge, innanzitutto, una funzione legislativa: esso dunque approva le leggi. I progetti di legge sono composti da articoli (a volte uno soltanto) e possono essere presentati [4]:

  • dal Governo;
  • dai singoli deputati o senatori;
  • da almeno 50.000 elettori;
  • dalle Regioni [5];
  • dal Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel) [6].

Tecnicamente, il progetto di legge viene denominato:

  • disegno di legge se proviene dal Governo o da uno o più senatori;
  • proposta di legge in tutti gli altri casi.

Il progetto di legge può essere presentato al Presidente dell’una o dell’altra Camera. A seguito della presentazione, la conferenza dei capigruppo stabilisce un calendario dei lavori con le date in cui occorre riunirsi per esaminarlo. Spesso, un primo esame avviene all’interno della commissione competente per materia (ad esempio un progetto di legge riguardante l’inserimento di nuove materie scolastiche sarà esaminato in seno alla Commissione istruzione). Finito il suo lavoro la Commissione sottopone il progetto all’aula, cioè alla totalità dei deputati o dei senatori, salvo eccezioni in cui esso viene direttamente approvato da essa.

Una volta approvato il progetto di legge da una Camera, esso viene trasmesso all’altra perché venga esaminato e votato. Nel corso della discussione possono essere presentati emendamenti, cioè modifiche rispetto al progetto originario, che vengono sottoposte al voto.

Se il testo della legge viene modificato da una Camera, esso deve tornare all’altra per essere nuovamente esaminato e votato con le modifiche. L’iter si conclude quando il medesimo testo viene approvato da entrambe le Camere. Nel linguaggio parlamentare, il passaggio ripetuto del testo della legge dall’una all’altra Camera, finché non si perviene alla sua definitiva approvazione, viene detto navetta.

Oltre alla funzione legislativa le Camere esercitano:

  • un’attività di indirizzo politico e di controllo nei confronti del Governo. Essa consiste nel chiedere all’esecutivo chiarimenti sul suo operato o se intenda o meno assumere certi provvedimenti. Tale funzione viene svolta mediante la presentazione di interrogazioni e interpellanze;
  • una funzione elettiva nei riguardi del Capo dello Stato, nonché di parte del Consiglio superiore della magistratura e della Corte Costituzionale;
  • una funzione giudiziaria in caso di messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica;
  • una funzione di carattere ispettivo e finanziario in sede di approvazione del bilancio predisposto dal Governo.

Inoltre, ogni volta che viene creato un nuovo esecutivo, il Parlamento è chiamato a votare la fiducia nei suoi confronti.

Quando si riuniscono le Camere?

Ciascuna Camera si riunisce, secondo quanto stabilito dalla Costituzione, in queste occasioni:

  • dopo le elezioni, non oltre il ventesimo giorno da esse [7];
  • il primo giorno non festivo di febbraio e di ottobre [8];
  • per iniziativa del Presidente di una di esse, del Presidente della Repubblica o di un terzo dei suoi componenti;
  • quando occorre votare la fiducia al Governo;
  • quando le viene sottoposto un progetto di legge. In tal caso le sedute sono molte, finché non si perviene all’approvazione;
  • quando occorre approvare il bilancio predisposto dal Governo.

In tutti questi casi la Camera dei deputati e il Senato si riuniscono separatamente. Vi sono, però, situazioni in cui la seduta è comune: tra poco vedremo quando ciò avviene.

Quando il Parlamento si riunisce in seduta comune?

Abbiamo visto quando si riuniscono le Camere; concludiamo la nostra esposizione spiegando quando il Parlamento viene convocato in seduta comune, cioè con la presenza contemporanea dei senatori e dei deputati. Questo avviene nei seguenti casi:

  • per l’elezione del Presidente della Repubblica [9], di norma ogni sette anni;
  • per eleggere otto componenti del Consiglio superiore della magistratura [10]. Esso è l’organo di autogoverno dei magistrati, che ne regola le assunzioni, i trasferimenti, le promozioni e si occupa dei procedimenti disciplinari che li riguardano;
  • per eleggere un terzo dei membri della Corte Costituzionale  [11], che è un organo chiamato a verificare la rispondenza dei contenuti delle leggi alla Costituzione;
  • per assistere al giuramento del Presidente della Repubblica [12];
  • per la messa in stato d’accusa del Presidente della Repubblica [13], in caso di alto tradimento o attentato alla Costituzione.

In tutte queste occasioni la riunione avviene nell’aula della Camera dei deputati e l’assemblea è presieduta dal Presidente di quest’ultima.



Di Adele Margherita Falcetta

note

[1] Art. 55 Cost.

[2] Art. 56 Cost.

[3] Art. 57 Cost.

[4] Art. 71 cost.

[5] Art. 99 Cost.

[6] Art. 121 Cost.

[7] Art. 81 Cost.

[8] Art. 62 Cost.

[9] Art. 84 Cost.

[10] Art. 104 Cost.

[11] Art. 135 Cost.

[12] Art. 91 Cost.

[13] Art. 90 Cost.


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