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Lo sai che? Subaffitto: nessuna cedolare secca

Lo sai che? Pubblicato il 6 novembre 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 novembre 2014

Sono inquilino di un appartamento e il contratto di affitto mi consente di sublocarlo: vorrei subaffittarlo a studenti utilizzando il contratto ad uso transitorio; posso usare il regime della cedolare secca?

Il conduttore di un appartamento non può assoggettare alla cedolare secca i canoni derivanti dalla sublocazione del medesimo appartamento. Il motivo di questa soluzione è semplice, e deriva dal fatto che il reddito prodotto dai canoni non è, per il conduttore che subaffitta, un reddito di natura fondiaria.

Occorre infatti tener presente:

a) che il regime della “cedolare secca sugli affitti” è alternativo al “regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche” [1];

b) che sono redditi “fondiari” quelli spettanti ai “soggetti che possiedono gli immobili a titolo di proprietà, enfiteusi, usufrutto o altro diritto reale, … per il periodo di imposta in cui si è verificato il possesso” [2].

Ebbene: colui che subaffitta l’appartamento, percependo i relativi canoni, non si considera – giuridicamente – un “possessore” dell’immobile subaffittato, non essendone proprietario od usufruttuario. Pertanto il regime dell’imposta sostitutiva non è per lui praticabile.

note

[1] Art. 3, comma 1, Dlgs 23/2011.

[2] Art. 26 del «nuovo» Tuir approvato con Dpr 917/1986.

Autore immagine: 123rf com


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