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Blocco dei call center: perché rischia di essere inutile?

25 Luglio 2022 | Autore:
Blocco dei call center: perché rischia di essere inutile?

Dal 27 luglio sarà possibile segnare il proprio numero di cellulare sul registro delle opposizioni per non farsi più chiamare, ma non è detto che servirà.

Mancano meno di due giorni a quella che, in molti, hanno sperato essere la panacea di tutti i mali generati dai call center: il “nuovo” registro delle opposizioni per i telefoni cellulari. Si tratta di uno strumento introdotto nel 2010 per i telefoni fissi e che, a partire dal 27 luglio, entrerà in vigore anche per i telefoni cellulari. Ciascun utente potrà iscrivere il proprio numero telefonico al registro delle opposizioni per – teoricamente – non essere più importunato da chi porta avanti attività di marketing telefonico. Ma siamo davvero sicuri che questa misura terrà lontani i centralinisti più accaniti?

In teoria, tutti gli operatori di telemarketing certificati non avranno più la possibilità di contattare telefonicamente gli intestatari dei numeri iscritti al registro e, nel caso in cui non rispettassero tale divieto, potrebbero essere passibili di denuncia al Garante per la protezione dei dati personali (che ha già dichiarato sarà intransigente a riguardo) o all’autorità giudiziaria.

Il problema, però, sorge nel momento in cui la normativa in materia prevede che questi limiti non vengano applicati a tutti gli operatori di telemarketing. Il più grande bug di questa misura è, infatti, che non verrà applicata a tutti i call center che si trovano all’estero. E, scavando nella memoria, quante volte vi è capitato di essere chiamati da qualcuno che non aveva esattamente l’accento italiano? Esattamente, i call center con sede all’estero non sono certo una rarità. E già questo è un primo grande limite del registro.

Il secondo problema che insorge riguarda, invece, gli operatori illegali, che a loro volta non saranno iscritti al Registro delle opposizioni in qualità di operatori certificati e che continueranno a contattare gli utenti senza consultare l’elenco che ne garantisce, in teoria, la protezione.

In sostanza, quello che nasce come un rivoluzionario strumento a disposizione dei cittadini per poter stare più tranquilli, rischia di avere un affetto troppo limitato per dirsi effettivamente efficace.

Ad oggi, secondo i dati del Codacons, un utente che ha sia linea fissa che mobile riceve in media cinque telefonate dei call center in una settimana. Vedremo, una volta entrato in vigore il “nuovo” registro, se le telefonate effettivamente diminuiranno per tutti.



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