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Lo sai che? Nessuna annotazione sul libretto tra familiari

Lo sai che? Pubblicato il 3 novembre 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 3 novembre 2014

Libretto di circolazione: tra parenti non si va alla motorizzazione.

Non subisce alcuna sanzione, perché non commette alcuna irregolarità, chi utilizza saltuariamente un veicolo intestato a terzi messo a disposizione dal proprietario a titolo di liberalità.

Nell’ambito della stessa famiglia è, infatti, completamente libero l’uso promiscuo dei mezzi. I figli possono usare le auto dei genitori e viceversa. E ciò vale anche se i parenti non sono conviventi. In caso di controllo, l’omessa annotazione poi potrà essere contestata solo all’avente causa e non all’eventuale conducente occasionale.

È quanto risulta da una recente circolare del Ministero degli Interni che mette in luce i nuovi doveri connessi all’obbligo di annotazione dell’uso dell’auto altrui per oltre 30 giorni [1].

Leggi anche:

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Possesso auto: obbligatoria tra parenti l’annotazione sul libretto?

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L’uso personale dell’auto da annotare sulla carta di circolazione

Dal 3 novembre è in vigore l’obbligo di effettuare una comunicazione tempestiva alla motorizzazione (entro 30 giorni) quando viene modificata la tracciabilità dei veicoli.

Nel regolamento di attuazione al codice stradale [2] vengono elencati tutti i casi in cui gli utenti devono obbligatoriamente attivarsi.

Ok al prestito dei veicoli in ambito familiare

In ambito familiare poi è sicuramente esonerato dall’obbligo formale il comodato d’uso tra parenti conviventi ma anche il normale scambio dei veicoli per un uso promiscuo.

Nessuna norma, specifica il Viminale, impedisce infatti il prestito dei veicoli, ossia l’utilizzo di un veicolo a titolo di cortesia o di favore da parte di un soggetto diverso dall’intestatario della carta di circolazione.

L’aggiornamento del libretto dovrà essere attivato anche in ipotesi di intestazione del mezzo a soggetti incapaci o nel caso di qualsiasi altro passaggio di possesso del veicolo per un periodo superiore a 30 giorni.

Requisiti del comodato per portare all’insorgenza dell’obbligo comunicativo

Il comodato deve durare per un periodo superiore a 30 giorni.
Soggetto obbligato ad effettuare la comunicazione: il comodatario.

Soggetti esclusi: sono esentati da tale obbligo i componenti del nucleo familiare, purché conviventi. In tal caso è comunque possibile procedere all’aggiornamento della carta di circolazione.

Soggetti legittimati a concedere a terzi il comodato del veicolo: il proprietario (od il “trustee”), il locatario (nell’ipotesi di leasing, previo assenso del locatore), l’usufruttuario, l’acquirente (nell’ipotesi di acquisto con patto di riservato dominio, previo assenso del venditore). Ne consegue, pertanto, che è esclusa la possibilità per il comandatario di concedere ad altro soggetto l’uso del veicolo (sub comodato).

FAC SIMILE CONTRATTO DI COMODATO A TEMPO INDETERMINATO

Con la presente scrittura privata, da tenere e valere ai sensi di legge, tra:

– il Sig. ……………….., nato a ……………….. (..) il ../../…., residente a ……………….. (..), Via ……………….. n. …, c.f. ……………….., in qualità di ……………………… della società ……………………………….., c.f. / p.iva. ……………………………. d’ora in avanti definita parte comodante,
e
– il Sig. ……………….., nato a ……………….. (..) il ../../…., residente in ……………….. (..), Via ……………….. n. …, c.f. ……………….., d’ora in avanti definita parte comodataria,
premesso che
tra le parti è in essere un rapporto di lavoro/collaborazione e che in data ……………… era stato concesso l’uso promiscuo dell’automezzo targato ……………………,
si conviene e si stipula quanto segue:

1)  la parte comodante concede, a far data dal giorno di sottoscrizione del presente atto, in comodato gratuito a tempo indeterminato alla parte comodataria, che accetta, l’autovettura per trasporto di persone ……………………….. targata ……………….., affinché se ne serva, con la dovuta diligenza, oltre che per lo svolgimento dell’attività lavorativa per la scrivente, anche per uso personale.

2)  Come evidenziato al punto 1, il comodatario potrà utilizzare l’autovettura anche per uso privato: tale beneficio sarà valorizzato ai fini previdenziali e fiscali in conformità alla normativa vigente, sulla base del 30% del costo determinato secondo la tariffa ACI corrispondente al veicolo utilizzato per una percorrenza annua di Km 15.000;

3)  Le spese derivanti dall’utilizzo della suddetta autovettura sono così distribuite:

– Spese carburante: ………………. – ………………………………………….. – altre spese: ………………………

Si intendono a carico della parte comodante le spese per manutenzioni ordinarie e straordinarie.

4) l’assegnazione in comodato del bene potrà essere revocata in qualunque momento a discrezione della parte comodante e, comunque, al termine del rapporto in essere tra le parti. Al momento della restituzione l’autovettura dovrà trovarsi nelle stesse condizioni di conservazione in cui ora si trova, fatto salvo il normale deperimento d’uso; il comodatario potrà essere chiamato a rispondere del deperimento che ecceda l’ordinario e sia a lui imputabile per colpa o dolo;

5) la parte comodataria non ha la facoltà di concedere in uso, in locazione o a qualsiasi altro titolo l’automezzo in oggetto;
6) sarà cura della parte comodataria:

a. segnalare i guasti o le anomalie di funzionamento;
b. segnalare con la massima tempestività incidenti che dovessero accadere così come l’eventuale furto, per l’adempimento immediato di tutte le formalità d’uso;

c. utilizzare l’autovettura in modo conforme alle norme di funzionamento riportate sul libretto d’uso e con la diligenza e l’attenzione necessarie nel rispetto di tutte le norme di circolazione;
7) Il comodante è esonerato da responsabilità in caso di danni cagionati da parte del comodatario;

8) il presente atto, per quanto non espressamente previsto, si intende regolato dalle disposizioni degli articoli 1803 e seguenti del Codice Civile.

Luogo ……………….., data ../../….

La parte comodante        La parte comodataria …………………………… ……………………………..

note

[1] Circolare n. 300/a/7812/14/106/16 del 31.10.2014.

[2] Art. 247bis reg. att. cds.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Salve volevo chiedere come dovrei tutelarmi in caso di decesso di mia madre, ho acquistato un auto con legge 104, a nome di mia madre quindi libretto intestato a lei, ma pagato con assegno circolare a nome mio, avendo due sorelle in caso di decesso di mia madre prima dei famosi due anni che non si può effettuare passaggio di proprietà dovrei chiedere la firma a loro per fare passaggio di proprietà? e se una delle due non firmasse come dovrei fare? grazie

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