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Aria condizionata in auto: attenzione alle multe

25 Luglio 2022
Aria condizionata in auto: attenzione alle multe

L’afa al volante è il principale nemico dei viaggi estivi, ma fortunatamente ci sono tanti modi per contrastare il caldo in auto senza abusare troppo dell’aria condizionata e rischiare di ricevere una multa.

Secondo gli ultimi dati Demoskopika pubblicati dall’Ansa, nove milioni di italiani (il 16% sul totale dei connazionali) hanno già prenotato le vacanze estive, mentre il 35% sta programmando le ferie per il rimanente periodo dell’anno in corso.

Quale sarà la loro destinazione? E, soprattutto, con quale mezzo di trasporto la raggiungeranno? In molti, hanno deciso di spostarsi con l’auto, in quella che si prospetta l’estate più calda di sempre (con picchi vicini ai record storici registrati nel 2003).

Immancabile compagna di viaggio, l’aria condizionata in auto risponde al bisogno di refrigerio dal caldo torrido stagionale ma, con il grande esodo estivo, secondo gli esperti, “la voglia di fresco” potrebbe mettere a rischio sette italiani su dieci a causa dello sbalzo termico tra temperatura esterna e interna.

Come indicato dall’Inail, la differenza tra queste due temperature non dovrebbe superare i 5-7 gradi per evitare problemi di salute, che vanno dalla disidratazione ai disturbi delle vie respiratorie, fino al colpo di calore.

A quanto pare, nemmeno le fantomatiche “partenze intelligenti” riescono a migliorare le cose, visto che la maggior parte degli automobilisti tiene conto solamente dell’orario in cui partire per non rischiare di rimanere imbottigliati nel traffico, senza però prestare attenzione al proprio stato fisico. Sì, perché la protezione dal caldo estivo inizia prima ancora di mettersi in viaggio, quando la vettura rimane ferma sotto il sole rovente per diverse ore ed entrarci diventa un’impresa quasi impossibile.

Tuttavia, tenere l’auto accesa per mantenere l’abitacolo fresco tra una sosta e l’altra non è affatto una buona idea perché si rischia una multa.

La bussola di riferimento è, come sempre, il Codice della strada che, all’articolo 157, sancisce gli obblighi che il conducente di un veicolo deve rispettare in caso di fermata, sosta o arresto del mezzo, disciplinando anche l’uso dell’aria condizionata in queste circostanze.

Aria condizionata in auto: cosa dice la legge?

Oltre alle temperature, nelle ultime settimane, sta aumentando anche l’allarme tra gli automobilisti per la cosiddetta “multa dell’aria condizionata“. Esiste, infatti, una circostanza (espressamente regolamentata dal Codice della strada) in cui tenere l’impianto A/C acceso può portare a una multa, anche molto salata. Ma andiamo con ordine e facciamo prima un passo indietro.

Per contrastare i cambiamenti climatici e ridurre le emissioni inquinanti legate al trasporto stradale, nel 2007 fu varata una norma europea che vieta di tenere il motore dell’auto acceso quando il veicolo è in sosta.

Nello stesso periodo, è stato modificato anche il Codice della strada attraverso un Ddl, successivamente rettificato con la legge n. 120/2010 che ha portato all’aggiunta del comma 7-bis nell’articolo 157, secondo cui è vietato lasciare il motore acceso per mantenere in funzione l’impianto di climatizzazione dell’auto durante la sosta.

Di conseguenza, gli automobilisti che non rispettano tale divieto rischiano di vedersi comminata una pesante sanzione pecuniaria, senza contare che, con i costi del carburante schizzati alle stelle, sprecare in questo modo la benzina fa comunque male al portafoglio, oltre che all’ambiente.

A quanto ammonta la multa in Italia?

Come dicevamo, se in caso di controllo delle forze dell’ordine si viene sorpresi con il motore e il climatizzatore accesi quando il veicolo è in sosta, si può incorrere in una multa.

Quando fu introdotto il divieto nel 2007, gli importi oscillavano tra 41 e 168 euro, mentre con l’ultima modifica del 2014 le sanzioni comminabili nei confronti dei trasgressori sono arrivate alle stelle, variando da 218 a 435 euro.

Il problema, però, non riguarda solamente gli italiani: sebbene l’Italia sia uno dei Paesi in cui la sanzione risulta più alta, sono molte le città europee che puniscono gli automobilisti sorpresi con l’aria condizionata in funzione quando il veicolo è fermo.

A Madrid, per esempio, la multa ammonta a circa 100 euro, mentre a Londra è di sole 20 sterline (circa 23,35 euro), ma se non viene pagata subito non sarà possibile ripartire.

E le auto elettriche?

Quanto appena detto vale solo per le vetture a motore termico, quindi alimentate a gasolio, benzina, gpl o metano, non trovando invece applicazione per le auto elettriche.

Questo perché il problema di fondo che ha portato alla modifica dell’articolo 157 del Codice della strada non riguarda l’aria condizionata in sé, quanto piuttosto il motore lasciato acceso per alimentarla.

La multa per sosta auto con motore acceso è stata ideata per evitare emissioni nocive superflue di CO2, problema che ovviamente non si pone con le elettriche, il cui condizionatore è collegato direttamente alla batteria di trazione.

Alcuni modelli dispongono addirittura di una pratica funzione che permette di attivare l’aria condizionata a distanza per trovare l’abitacolo fresco (o caldo in inverno) al rientro, senza rischiare la multa.

Infine, per evitare ulteriori brutte sorprese dovute, invece, al malfunzionamento dell’impianto A/C del veicolo, prima di partire ogni esperto utensili che si rispetti dovrebbe fare un check-up auto completo, in autonomia o presso un’officina specializzata, in modo da viaggiare “al fresco” ed evitare che con il caldo le prestazioni al volante peggiorino.



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