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I finanziamenti dei soci della Srl alla società

2 Dicembre 2015
I finanziamenti dei soci della Srl alla società

Prestiti e versamenti dei soci: differenze, restituzione, interessi e regime fiscale.

I soci possono finanziare la propria società con dei

prestiti

versamenti.

Tali finanziamenti, a differenza dei conferimenti, non vanno ad incrementare il capitale sociale, ma devono essere restituiti dalla società ad una determinata scadenza e di norma producono un interesse.

Si tratta di una forma di finanziamento diretto della società.

Prestiti e versamenti incrementano il patrimonio della società ma non il capitale sociale. Possono sempre essere utilizzati per aumentare il capitale o a copertura delle perdite, anche se superiori ad 1/3.

Per coprire le perdite i soci possono anche rinunciare ai propri crediti verso la società.

Prestiti

I soci possono finanziare la società versando somme di denaro, in misura proporzionale o meno alle proprie quote di partecipazione. Si ricorre ai prestiti soprattutto per garantire alla società la disponibilità di risorse finanziarie a costi inferiori rispetto a quelli praticati dagli istituti bancari, evitando altresì di ricorrere ad un formale aumento di capitale sociale.

Tale versamento si configura come un contratto di mutuo e ha un’ulteriore e peculiare disciplina all’interno del codice civile, dedicata alla s.r.l.. Pertanto, il prestito ai soci dà diritto alla restituzione delle risorse prestate e può prevedere una remunerazione ai soci sotto forma di interessi.

In generale, si presume che il soggetto che ha effettuato il prestito abbia diritto al pagamento di interessi almeno pari al tasso legale. Tuttavia, tra società e socio può essere convenuto un mutuo anche a titolo gratuito, ossia senza interessi,

In generale i prestiti erogati a favore della società da parte del socio sono soggetti a registrazione in termine fisso con applicazione dell’imposta di registro pari al 3% se risultano da unico contratto sottoscritto da entrambe le parti (socio che non agisce nell’ambito dell’attività di impresa e organo amministrativo della società). Sono, invece, soggetti a registrazione solo in caso d’uso (ma con applicazione dell’imposta nella medesima misura) qualora il relativo contratto si perfezioni per corrispondenza commerciale, ossia mediante scambio di lettere aventi data certa.
Se il socio-finanziatore è una società e il finanziamento è fruttifero di interessi, l’operazione rientra in ambito IVA, seppur esente da imposta, ed il contratto è comunque soggetto a registrazione in caso d’uso e ad imposta di registro in misura fissa. Viceversa, se il finanziamento non è fruttifero, è applicabile un’imposta di registro pari al 3%, salvo perfezionamento per corrispondenza commerciale.
Fiscalmente i finanziamenti soci si considerano sempre erogati a titolo oneroso e pertanto al fine di poter superare tale presunzione di onerosità, è necessario formalizzare una previsione di infruttuosità di interessi mediante specifico accordo scritto.

Versamenti

I soci possono versare alla società somme di denaro con lo scopo di migliorare il saldo del patrimonio netto della società, conferendo maggiori garanzie ai terzi creditori senza però una formale attribuzione al capitale sociale.

A differenza dei conferimenti in senso proprio, l’effettuazione dei predetti versamenti non comporta alcuna variazione del valore nominale, del numero delle azioni o delle quote sociali e, dunque, nemmeno della misura di partecipazione del socio conferente.

I versamenti non sono produttivi di interessi e non sono generalmente rimborsabili durante la vita della società.

La giurisprudenza ha assimilato tali tipologie di versamenti ai conferimenti di capitale di rischio, per i quali non sussiste da parte della società alcun obbligo di restituzione ai soci, a differenza di quanto si verifica nel caso di somme corrisposte a titolo di finanziamento.

I versamenti c.d. “fuori del capitale” senza obbligo di restituzione non sono soggetti all’imposta di registro.

Differenza tra prestiti e versamenti

Chi effettua un prestito vanta un diritto alla restituzione della somma di denaro nei confronti della società (che sarà obbligata ad adempiere indipendentemente dalle vicende del rapporto sociale o dallo scioglimento della società), mentre chi effettua un versamento non ha titolo a richiedere la restituzione della somma versata ma può soltanto partecipare, dopo lo scioglimento della società, alla liquidazione del patrimonio societario ovvero finché l’assemblea non deliberi di soprassedere a tale aumento.

Finanziamento dei soci

Per il rimborso di finanziamenti fatti dal socio alla società in condizioni e momenti particolari della vita sociale è prevista la postergazione rispetto agli altri crediti sociali: questo consente di rafforzare le probabilità di soddisfazione dei creditori e di attrarre nuovi finanziamenti di terzi, innescando per l’impresa un percorso finanziario virtuoso.

Il finanziamento dev’essere effettuato da un soggetto che è socio al momento dell’esecuzione dell’apporto.


note

Autore immagine: 123rf com


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