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Come far uscire l’immobile dalla comunione dei coniugi

4 Novembre 2014
Come far uscire l’immobile dalla comunione dei coniugi

Appartamenti: se acquistato e quindi cointestato durante il matrimonio è sempre possibile intestarlo solo ad uno dei due coniugi.

Se marito e moglie sono in “comunione dei beni” tutto ciò che si acquista durante il matrimonio è di entrambi al 50% (ossia secondo quote uguali, ma ideali e non divise). In pratica, si forma automaticamente una “comunione” su ogni bene mobile o immobile pervenuto dopo il fatidico “si”. Rimandando a un precedente approfondimento i casi particolari di ciò che rientra nella comunione e ciò che, invece, non vi rientra (leggi “Comunione dei beni tra coniugi e beni personali: cosa vi rientra”), occupiamoci in questa sede dell’eventualità inversa: è possibile togliere dalla comunione matrimoniale un bene che vi è già?

Certamente. Per raggiungere l’obiettivo è necessario stipulare un’apposita convenzione matrimoniale, che potrà avere come obiettivo, a seconda delle esigenze specifiche, due differenti finalità:

1. mutare il regime patrimoniale della famiglia e optare per la separazione dei beni: in tal caso tutti i beni escono dalla comunione (anche quelli futuri);

2. oppure estromettere solo un singolo bene dalla comunione legale.

Ciò è necessario per fare in modo che ciascun coniuge – prima titolare di una quota ideale e inscindibile del bene – divenga titolare della quota pari ad un mezzo della piena proprietà.

In entrambi i casi sopra evidenziati, sarà poi necessario procedere ad un atto di trasferimento, a titolo oneroso (vendita), oppure gratuito (donazione), della quota di un mezzo da parte del marito a favore della moglie che diverrà in tal modo titolare dell’intero.


note

[1] Art. 162 cod. civ.

Autore immagine: 123rf com


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