Politica | News

La decisione definitiva del M5S sul doppio mandato

29 Luglio 2022 | Autore:
La decisione definitiva del M5S sul doppio mandato

Questa mattina, il Movimento 5 Stelle ha confermato il vincolo del doppio mandato, così com’era stato richiesto a gran voce da Beppe Grillo nei giorni scorsi.

Settimane e settimane di discussione per poi riaffermare, ancora una volta, uno dei principi pilastri del Movimento 5 Stelle: niente doppio mandato. Per nessuno, neanche i più fedeli.

Questa mattina, Giuseppe Conte aveva confermato che oggi sarebbe arrivata la decisione sulla regola del doppio mandato, e che su questo si sarebbe dimostrata la coerenza del M5S. E così è stato: non ci sarà nessuna deroga alla regola del tetto dei due mandati. La decisione, a quanto si apprende, è stata già comunicata dal leader del movimento Giuseppe Conte ai ‘veterani’ del M5S.

Saltano, dunque, nomi storici del Movimento. Tra questi: Paola Taverna, Riccardo Fraccaro, Vito Crimi ex reggente prima di Conte, Alfonso Bonafede, ex ministro della Giustizia e artefice dell’approdo di Conte nel M5S e l’ex Ministro delle infrastrutture e dei trasporti della Repubblica italiana Danilo Toninelli. E così anche Roberto Fico, che attualmente ricopre il ruolo di presidente della Camera dei deputati, dopo le prossime elezioni non potrà più far parte del Parlamento, a meno che non decida di cambiare partito.

La notizia, in ogni caso, verrà ufficializzata con una nota che sarà diramata nelle prossime ore.

Conte ieri aveva assicurato che, indipendentemente da come sarebbe andata oggi la decisione, la valorizzazione delle esperienze e delle competenze è nel Dna del nuovo corso del M5S, sottintendendo così che i big del Movimento verranno «utilizzati» in qualche altro modo, anche se non potranno più essere rieletti. Nel regolamento del M5S è espressamente previsto tra i requisiti dei candidati quello di «non aver già svolto, anche per periodi parziali, due mandati elettivi ad una o più delle cariche indicate al punto precedente», e così continuerà ad essere.

L’ex ministro Toninelli si è sempre dichiarato tranquillo: «So che ci sono persone che vorrebbero derogare al limite dei due mandati, non fare le parlamentarie col voto degli iscritti e addirittura usare l’obbrobrio delle pluricandidature. Ma so anche che, a fronte di chi va contro il nostro modo di essere, c’è chi, e siamo in tanti, lotta per difendere questi valori. Sono certo che Beppe e Giuseppe faranno la cosa giusta per il bene del Movimento».

Del resto, lo stesso Beppe Grillo, padre fondatore del Movimento, in questi giorni aveva lanciato l’ultimatum a Conte, dicendo in modo chiaro che se fosse stata approvata la deroga al doppio mandato lui stesso avrebbe lasciato i 5 Stelle, il che sarebbe equivalso a dire che il Movimento sarebbe praticamente finito, secondo alcuni big pentastellati.

In ogni caso, com’era prevedibile, alla fine, il leader del Movimento Giuseppe Conte non ha sfidato l’ira di Grillo né cambiato ancora una volta le carte in tavola, confermando il principio per cui senatori e deputati grillini possono essere eletti per un massimo di due mandati, in modo da favorire il riciclo della politica, eliminando così – secondo il M5S – lo stantio e la comodità che le poltrone romane spesso regalano.



Sostieni laleggepertutti.it

"La Legge per Tutti" è una testata giornalistica indipendente che da oltre 10 anni informa gratuitamente milioni di persone ogni mese senza il supporto di finanziamenti pubblici. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube