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Auto in sosta stabile in condominio: cosa si rischia?

2 Agosto 2022 | Autore:
Auto in sosta stabile in condominio: cosa si rischia?

Cosa succede a chi lascia per lungo tempo il proprio veicolo parcheggiato in cortile? Quand’è che scatta il reato di violenza privata?

Ogni condomino è libero di usare le parti comuni che ci sono in condominio, purché consenta anche agli altri di fare altrettanto. Ad esempio, se un professionista vuole apporre la propria targa sulla facciata dell’edificio, può farlo se però lascia spazio anche agli altri di fare altrettanto; se si vuole parcheggiare l’auto nel cortile, è possibile se non si crea intralcio. Proprio di questo argomento ci occuperemo col presente articolo: vedremo cosa si rischia se si lascia l’auto in sosta stabile in condominio.

Una recente sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha stabilito che il parcheggio in un’area condominiale, se crea ostacolo al passaggio degli altri proprietari, giustifica la condanna sia alla rimozione della vettura che al risarcimento dei danni. Per non parlare, poi, dei possibili profili penali: la stessa condotta, infatti, può costituire perfino reato. Se l’argomento t’interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme cosa si rischia a lasciare l’auto in sosta stabile in condominio.

Parcheggio in condominio: dove è possibile?

La sosta dell’auto in condominio è ovviamente possibile negli spazi a ciò adibiti. È il caso del parcheggio condominiale, luogo naturalmente adibito alla sosta dei veicoli.

Anche in questo caso, però, il parcheggio deve avvenire in maniera tale da consentire agli altri di poter fruire dell’area: e così, un condomino non potrà occupare due stalli con la propria vettura, oppure mettersi di traverso proprio all’ingresso, inibendo l’accesso a tutti gli altri.

Ugualmente, se il regolamento lo prevede, ogni condomino dovrà rispettare ciascuno il proprio turno.

In assenza di spazi destinati al parcheggio, i condòmini possono mettere le auto in sosta anche nelle aree comuni, senza però costituire intralcio per gli altri.

Ad esempio, è possibile lasciare il proprio veicolo a ridosso del muretto che separa il piano pilotis dalla strada, oppure, come spesso avviene, parcheggiare in cortile. Approfondiamo quest’ultimo argomento.

Condominio: si può parcheggiare in cortile?

Salvo particolari divieti del regolamento, il parcheggio nel cortile condominiale è possibile, se la presenza dell’auto in sosta non impedisce anche agli altri di poter fruire dell’area e se non rende scomodo o addirittura impossibile il raggiungimento delle singole proprietà private.

In altre parole, chi vuole parcheggiare nel cortile condominiale deve mettere l’auto in modo da:

  • lasciare spazio per la sosta dei veicoli anche agli altri (se le dimensioni dell’area lo consentono, ovviamente);
  • consentire ai proprietari di poter raggiungere le proprie abitazioni. È quindi illegittimo il parcheggio dell’auto nel cortile se, ad esempio, impedisce di aprire la porta di casa;
  • consentire ai proprietari di accedere alle altre aree di loro proprietà, come ad esempio il box auto, la cantina, ecc.

Auto in sosta stabile: cosa si rischia?

L’auto parcata in sosta stabile in un’area condominiale in modo tale da creare intralcio agli altri condòmini fa scattare la condanna alla rimozione del veicolo e al risarcimento dei danni. Tanto ha stabilito la sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere citata in apertura [1].

Nel caso affrontato dal giudice campano, uno dei condòmini aveva messo in sosta permanente la propria autovettura davanti al cancello dei vani dell’attore, impedendo o rendendo difficoltoso l’accesso. Ma non solo: il veicolo creava intralcio anche all’esecuzione dei lavori che il proprietario stava effettuando nel proprio appartamento.

Di qui anche il diritto al risarcimento dei danni, calcolato in base alla somma di danaro che il condomino aveva dovuto corrispondere all’impresa di costruzioni per il mancato impiego della manovalanza messa a disposizione.

Insomma: l’auto parcheggiata stabilmente davanti l’ingresso di casa altrui costituisce condotta illecita che va sanzionata dal giudice sia con l’ordine di rimozione che, eventualmente, con il risarcimento dei danni.

Peraltro, il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha precisato che la permanenza della sosta non è elemento indispensabile per aversi condanna, atteso che anche ostruire temporaneamente l’ingresso alla proprietà altrui, o renderlo disagevole, costituisce condotta illegittima.

Auto in sosta stabile: c’è reato?

L’auto in sosta davanti la proprietà altrui può costituire il reato di violenza privata [2] se l’intenzione di chi ha effettuato il parcheggio è quella di impedire l’accesso all’abitazione (o l’uscita da essa).

In altre parole, se si usa l’automobile come strumento per limitare la libertà delle altre persone, allora scatta il reato di violenza privata, punito con la reclusione fino a quattro anni.


note

[1] Trib. S.M.C.V., sent. n. 2831 del 15 luglio 2022

[2] Art. 610 cod. pen.

Autore immagine: depositphotos.com


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