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Lo sai che? Per quale incapacità all’attività lavorativa scatta la pensione di inabilità?

Lo sai che? Pubblicato il 5 novembre 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 5 novembre 2014

Anche una sindrome ansioso-depressiva per una neoplasia può costituire causa di inabilità.

Non sempre è facile stabilire quando scatti diritto alla pensione di inabilità a seguito di una invalidità tale da rendergli impossibile qualsiasi tipo di attività lavorativa.

Un chiarimento è stato, di recente, offerto da una sentenza della Corte dei Conti [1].

Il requisito richiesto dalla legge [2] è quello dell’inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa. In pratica, deve essere una incapacità totale e deve riguardare l’attività lavorativa generica (e non quella specifica) [3]. Si deve cioè trattare di uno stato di fatto caratterizzato dall’assenza di una capacità lavorativa tale da consentire un’attività redditizia senza usura.

Inoltre, l’inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa deve risultare completa nel senso che il soggetto deve aver perso, in modo permanente, la capacità dell’esercizio della propria professione o mestiere. In pratica si deve avere una esclusione del richiedente dal mondo del lavoro per via della sua condizione invalidante.

Tale invalidità non deve necessariamente derivare da patologie strettamente collegate al corpo, potendo invece anche dipendere, ad esempio, da una sindrome ansioso depressiva” collegata a una malattia (come nel caso di una neoplasia).

Secondo la sentenza in commento, infatti, la sindrome ansioso-depressiva, insorta in seguito alla patologia neoplastica, comprimono in maniera significativa l’autonomia gestionale e relazionale del lavoratore in misura tale da renderlo inidoneo a qualsiasi attività lavorativa.

note

[1] C. Conti, sent. n. 226/14 del 26.09.2014.

[2] L. n. 335/1995 che ha esteso al pubblico impiego, a decorrere dal 1996 le disposizioni in materia di inabilità per gli iscritti all’AGO dalla legge n. 222/84.

[3] A differenza di quanto accade in materia di pensionistica privilegiata con riferimento alla quale deve essere accertata l’inidoneità al “servizio” (cfr. C. Conti sez. Calabria, sent. n. 233/2011.

Autore immagine: 123rf com


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