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Lo sai che? Notifica della sentenza via Pec del cancelliere: niente termine breve per appellare

Lo sai che? Pubblicato il 5 novembre 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 5 novembre 2014

 La sentenza integrale inviata via Pec dalla cancelleria non fa scattare il termine breve per impugnare.

Il fatto che ora la cancelleria invii, ai procuratori delle parti, la sentenza per esteso attraverso la posta elettronica certificata, non cambia le norme preesistenti in materia di termini per impugnare. Così, il termine breve per proporre appello (di 30 giorni) continua a partire unicamente dalla notifica del provvedimento giudiziale effettuata da parte dell’avvocato.

La recente riforma [1] non deroga al principio generale secondo cui il termine per impugnare decorre soltanto dall’atto di impulso della controparte. Quella che, infatti, fa il cancelliere si deve considerare solo come una mera comunicazione del provvedimento, sia esso integrale o meno. A chiarirlo è un’ordinanza della Cassazione di poche ore fa [2].

La Suprema corte ha colto l’occasione di fare chiarezza sulla portata del nuovo testo della norma del codice di procedura [1] laddove la precedente formulazione si riferiva al “dispositivo” della sentenza, mentre la norma attualmente in vigore parla di “testo integrale” della pronuncia. Gli effetti della piena conoscenza della sentenza, però, conseguente all’invio mediante Pec, non influiscono sul regime ordinario dei termini per l’impugnazione.

Effettivamente, all’alba dell’approvazione della nuova norma, gli addetti ai lavori avevano lanciato l’allarme “equivoco” che sarebbe potuto porsi. Così la Cassazione non ci ha pensato due volte per fornire l’interpretazione autentica della legge. Risultato: resta inalterata nel regime delle impugnazioni l’alternatività fra termine breve e lungo, con il primo che di regola si attiva soltanto con un atto della controparte come la notifica del provvedimento suscettibile di impugnazione.

Secondo la Suprema Corte, comunque, tale norma ha una portata generale e non si applica invece ai casi in cui il termine breve per impugnare decorre, per espressa previsione legislativa, dalla comu­nicazione del provvedimento ad opera della cancelleria.

note

[1] Art. 133 cod. proc. civ. così come riscritto dall’art. 45, comma 1, lettera b) del decreto legge 90/2014.

[2] Cass. ord. n. 23526/14 del 5.11.2014.

Autore immagine: 123rf com


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