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Perché dobbiamo ancora aspettarci chiamate dai call center

1 Agosto 2022 | Autore:
Perché dobbiamo ancora aspettarci chiamate dai call center

Il sito del Registro pubblico delle opposizioni non funziona come dovrebbe, e una volta iscritti sembra che la protezione duri solo un giorno: com’è possibile?

Il 27 luglio, com’è ormai noto, è entrato in vigore il nuovo Registro pubblico delle opposizioni (RPO), un elenco a cui ciascun utente può iscriversi indicando il proprio numero di telefono cellulare per evitare di essere contattato da chi promuove attività di telemarketing.

Uno strumento atteso da anni (che dal 2010 esiste, ma che poteva essere utilizzato solo per le utenze fisse) che però in questi primi giorni di vita non sta funzionando come dovrebbe.

I problemi riscontrati fin da subito, infatti, sono stati evidenti.

Innanzitutto,  già dal 27 luglio il sito ufficiale non funzionava. Dopo ore di stop totale, il sito ha ricominciato a funzionare a rilento e per un paio di giorni solo pochi fortunati sono riusciti a utilizzarlo senza dover aspettare tempi biblici o, addirittura, riprovare più tardi. E già così si può dire essere stata una partenza in salita.

In secondo luogo, il numero di telefono da poter chiamare per iscriversi al RPO, indicato precedentemente sul sito, è risultato essere sbagliato. Pertanto è stato difficile riuscire a procedere con quella modalità di iscrizione, dovendo passare alle altre previste (tramite modulo web o email).

In terzo luogo, sembra essere tutt’ora difficile comprendere quanto effettivamente duri il blocco alle telefonate moleste. Se ci si iscrive al Registro, una volta conclusa la procedura, esce un messaggio automatico che conferma l’iscrizione, sottolineando che i consensi al telemarketing sono annullati sino al giorno successivo, risultando così coperti dalla protezione del RPO per solo un giorno.

Un problema che si spera essere un bug momentaneo, probabilmente un cortocircuito comunicativo, considerato che sole 24 ore di protezione sono un controsenso della misura stessa, che prevede che l’iscrizione sia a tempo indeterminato (e che è possibile disiscriversi in ogni momento). Nelle FAQ pubblicate online su questo strumento è espressamente dichiarato che «l’iscrizione all’RPO diventa pienamente efficace trascorsi 15 giorni dall’opposizione telefonica o 30 giorni dall’opposizione postale», pertanto è possibile che il malfunzionamento sussista finché la protezione dalle telefonate moleste non sia effettivamente operativa. Si tratta però di una semplice ipotesi, visto che ancora 15 giorni non sono trascorsi e non è possibile sapere cosa succederà poi.

Ciò che è certo è che si è atteso tanto per l’entrata in vigore di questo strumento che, però, non sta funzionando come avrebbe dovuto e sta invece confermando la tesi di chi sosteneva sarebbe stato un flop. Nonostante questo, in molti non si sono fatti scoraggiare dalle difficoltà e, pienamente intenzionati a non ricevere più telefonate dai call center, hanno superato le avversità. Nelle prime 24 ore di vita, infatti, sono stati oltre 500mila gli utenti che si sono iscritti al Registro pubblico delle opposizioni.



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2 Commenti

  1. La comica finale…, la barzelletta del giorno… la storia si ripete… C.V.D. Uguale al precedente che ha fatto FLOP PER ANNI!!!

  2. Il 27 luglio mi sono iscritta al PRO, oggi dopo diversi giorni di riposo, sono ricominciate le telefonate.

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