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Lo sai che? Finalmente risarcibile il danno esistenziale da fumo passivo

Lo sai che? Pubblicato il 6 novembre 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 novembre 2014

Qualora in una causa di lavoro l’appartenente alla polizia municipale chieda di accertare se il comportamento dei colleghi che fumano è scorretto e dannoso nei suoi confronti, dovrà dare prova della ripetuta esposizione alle esalazioni.

 

Non è così difficile subire l’esposizione passiva al fumo delle sigarette altrui, se solo si pensa a come sono strutturati gli spazi degli uffici, quali quelli della Polizia Municipale, sovente angusti e poco funzionali.

Come è noto, il fumo passivo viene inspirato involontariamente dalla persona che si trova a stretto contatto con uno o più fumatori attivi: è tra i principali inquinanti atmosferici degli ambienti chiusi.

Appurare le conseguenze del fumo passivo sulla propria salute può non essere piacevole.

Il Tribunale di Milano [1] ha affrontato e risolto indirettamente la delicata questione, giungendo da una parte ad accertare il danno da fumo passivo all’interno di una causa intentata da un agente di Polizia Municipale contro il Comune di Milano, dall’altra ad accordare alla vittima la somma di euro 10.000,00 a titolo di danno esistenziale.

Proprio per la delicatezza dell’accertamento, è bene intendersi sui profili di danno che possono scaturire dall’esposizione al fumo di altri, in quanto è chiaro che se non si subisce ripetutamente l’aggressione della nociva esalazione di tabacco e non si riesce a darne prova, sarà arduo riconoscere un danno risarcibile.

Quindi: occorre senza dubbio attivarsi per porre rimedio agli insulti di fumo provenienti dai colleghi di lavoro, cosa che è possibile fare nel caso in cui la condotta a danno della vittima è vessatoria, volontaria e insistente.

Nel caso poi in cui si ha la netta percezione di sentirsi male per il fumo inspirato nell’ambiente lavorativo, ad esempio perché si avverte difficoltà respiratoria, bruciore agli occhi, cefalea, sarà bene reagire in ufficio sia prospettando i danni arrecati sia proteggendo la propria persona, rivolgendosi senza indugio ad un medico specialista in grado di prescrivere immediati presidi sanitari per alleviare i sintomi.

Notiamo in definitiva che il fenomeno del fumo passivo può essere pericolosissimo per le persone che lo subiscono ed è per questo che va prevenuto e fronteggiato tempestivamente quando si manifesta.

di FRANCESCO PANDOLFI

Quando il fumo passivo viene subìto ripetutamente in ambiente lavorativo, bisogna accertare che la condotta dei colleghi fumatori sia ripetuta molte volte nel tempo, che tale condotta conduca ad un danno alla salute e all’esistenza del dipendente, che questo danno derivi da un comportamento vietato dalla legge, che vi sia consapevolezza nell’arrecare il danno.

note

[1] Trib. Milano, sent. n. 2536/14 del 04.08.2014.

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Il fumo è la più stupida mortale e costosa trappola che l’uomo si sia mai costruito! Inoltre ha un vantaggio inestimabile: prima o poi porta ad un infarto cardiaco che abbrevia la vita del fumatore tanto da risparmiargli di morire di cancro ai polmoni! Smettere di fumare è la più saggia ed intelligente delle decisioni che una persona possa prendere per se stessa e per gli altri, se non sai come farlo vai qui http://www.smettoadesso.it/report-gratuito.html adesso è più facile!

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