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Lo sai che? Chi compra e affitta casa: sconto del 20%

Lo sai che? Pubblicato il 6 novembre 2014

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“Padroni in casa propria”: il decreto Sblocca Italia contiene novità anche in materia di ristrutturazioni, banda larga e locazioni a canone concordato.

Il decreto Sblocca Italia è finalmente legge: al Senato ha ottenuto la fiducia e il via libera definitivo con 157 sì e 110 no. Arriva dunque l’attesa conversione del “decretone” che contiene misure che vanno dallo sblocco dei cantieri, che partiranno con tempi certi, agli interventi per le calamità naturali, passando per le semplificazioni per l’edilizia, la banda larga e ultralarga, l’ammodernamento delle ferrovie e le concessioni autostradali.

Fra le novità più attese, il pacchetto ribattezzato “Padroni in casa propria” vi è lo sconto del 20%, fino a 300 mila euro, per chi compra casa e la affitta con un contratto di locazione a canone concordato per otto anni (cosiddetto 3+2).

Di che si tratta

Chiunque acquisterà, dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2017, un’abitazione a destinazione residenziale, di nuova costruzione od oggetto di interventi di ristrutturazione edilizia [2] (cedute da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie) otterrà una deduzione fiscale dal reddito del 20% del prezzo di acquisto dell’immobile risultante dall’atto di vendita, con il tetto massimo, comunque, di non oltre 300.000 euro [3].

La stessa deduzione spetta anche per le spese sostenute per prestazioni di servizi, dipendenti da contratti d’appalto, per la costruzione di un’unità immobiliare a destinazione residenziale su aree edificabili già possedute dal contribuente stesso prima dell’inizio dei lavori o sulle quali sono già riconosciuti diritti edificatori.

Condizione della locazione

La deduzione, spetta a condizione che:

1. l’unità immobiliare acquistata sia destinata, entro sei mesi dall’acquisto o dal termine dei lavori di costruzione, alla locazione per almeno otto anni e purché tale periodo abbia carattere continuativo; il diritto alla deduzione, tuttavia, non viene meno se, per colpa non del locatore, il contratto di locazione si risolve prima del decorso del suddetto periodo e ne viene stipulato un altro entro un anno dalla data della suddetta risoluzione del precedente contratto;

2. l’unità immobiliare deve essere a destinazione residenziale, e non classificata o classificabile nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 [4];

3. L’immobile presenti prestazioni energetiche certificate in classe A o B, ai sensi dell’allegato 4 delle Linee Guida nazionali per la classificazione energetica degli edifici [5];

4. il canone di locazione sia di tipo “concordato[6] (cosiddetta locazione 3+2);

5. non sussistano rapporti di parentela entro il primo grado tra locatore e locatario.

La deduzione è ripartita in otto quote annuali di pari importo, a partire dal periodo d’imposta nel quale avviene la stipula del contratto di locazione e non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste da altre disposizioni di legge per le medesime spese.

note

[1] DL n. 133/2014.

[2] di cui all’art. 3, comma 1, lettere d), del decreto  del  Presidente della Repubblica  6  giugno  2001,  n.  380.

[3] L’acquirente deve essere persona fisica non esercente attività commerciale.

[4] L’unità immobiliare  non  sia  ubicata  nelle  zone  omogenee classificate E, ai sensi del Decreto ministeriale 2 aprile  1968, n. 1444.

[5] Di cui al Decreto Ministeriale 26 giugno 2009,  ovvero  ai  sensi  della normativa regionale, laddove vigente.

[6] Ossia non sia superiore a quello definito ai sensi dell’art. 2, comma 3, della legge  9  dicembre  1998,  n.  431, ovvero a quello indicato nella convenzione di  cui  all’art.  18  del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, ovvero a quello stabilito ai sensi dell’art. 3, comma 114 della  legge  24 dicembre 2003, n. 350.

Autore immagine: 123rf com


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