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Elezioni: l’annuncio di Berlusconi

4 Agosto 2022 | Autore:
Elezioni: l’annuncio di Berlusconi

Silvio Berlusconi ha assicurato che non ha intenzione di correre per la presidenza al Senato, e che addirittura non è certo della sua candidatura.

All’indomani della pubblicazione dell’anacronistico video in cui un Silvio Berlusconi invecchiato di 30 anni ripercorreva passo passo il lancio della campagna elettorale del 1994, oggi il leader di Forza Italia spiega a grandi linee quali sono i suoi obiettivi, dando risposte più o meno certe in merito al proprio futuro nel Governo. Alcun dubbio, invece, sulla sua netta contrapposizione alla sinistra.

«Non ho ancora deciso se candidarmi, ma sicuramente è totalmente infondata la voce di una mia ambizione di fare il presidente del Senato». Lo ha detto il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi a Non stop news su Rtl 102.5.

Alla domanda relativa all’ipotesi di un nuovo incarico come presidente del Consiglio l’ex premier azzurro ha risposto chiaramente «No, presidente del consiglio no – risponde l’ex premier – l’ho fatto per oltre 10 anni con grandi risultati, adesso bisogna lasciare che ci sia qualcuno che possa fare delle buone cose».

Poi, a una nuova domanda su una sua candidatura il 25 settembre: «forse mi candiderò per il Senato – risponde – ma penso di essere più utile restando in Europa, a lavorare per convincere l’Ue a darsi una posizione nei confronti di Usa Cina e Russia. Per fare questo – prosegue Berlusconi – l’Europa deve diventare una potenza militare, con un esercito comune di 100 mila effettivi. Ma occorre modificare l’articolo della costituzione che impone il voto unanime. Basta che un solo paese su 26 dica di no, e si blocca tutto. Serve una maggioranza qualificata, almeno per alcune materie, e in Europa credo di potere svolgere un ruolo importante, vedremo cosa fare».

«L’accordo Calenda-Pd è una cosa ovvia – spiega Berlusconi, rispondendo a una domanda in merito alle alleanze di Centrosinistra – Calenda è stato ministro di due governi di sinistra, è europarlamentare eletto con il Pd, si è autodefinito più volte di Centrosinistra, il suo approdo naturale era a sinistra. Tutta questa operazione – aggiunge – serviva solo a ingannare gli elettori moderati, per portarli dalla parte della sinistra, per impedire a quelli che loro chiamano ‘le destre’ di governare. Non ci riusciranno, ma trovo triste che si mettano contro solo contro qualcuno o contro qualcosa. Ma la sinistra è sempre stata così: essendo divisa e povera di idee, per stare insieme deve trovare un avversario da combattere».

Ripercorrendo le fughe di alcuni big dal suo partito (come Maria Stella Gelmini, Mara Carfagna e Renato Brunetta), ha dichiarato di aver preso atto delle fughe da Forza Italia con amarezza e delusione personale. «Mi chiedo però queste persone come si sentono verso i loro elettori. Dopo aver combattuto contro la sinistra, ed aver subito insulti e ironie per questo, come si sentono ad andare con loro, quelli degli insulti e delle ironie. E una cosa che non capisco – insiste Berlusconi – tanto più che, dopo l’accordo di Calenda con la sinistra, è chiaro che quegli eventuali voti che vorrebbero portarci via serviranno solo a lasciare il governo nelle mani di quelli che li hanno insultati».

Poi, interpellato sulla caduta del Governo Draghi, Berlusconi scansa ogni eventuale colpa «Vorrei escludere in maniera assoluta che ci sia stata una responsabilità di Forza Italia nella caduta del governo Draghi. Non ho più sentito Mario Draghi, non c’è stata una occasione per sentirlo. Io sono sempre stato dalla parte del Governo – aggiunge l’ex premier – abbiamo dato 55 volte la fiducia al governo di Draghi. Per quanto ci riguarda il suo Governo sarebbe potuto andare avanti fino alla fine della legislatura, naturalmente senza i 5s. Ma alla fine hanno prevalso altre logiche, ma non per nostra responsabilità».

Poi il leader di Forza Italia prende le distanze dal suo alleato: «Con la Lega abbiamo molti punti in comune, ma certamente linguaggio e atteggiamenti di Salvini non sono i nostri, così come l’elettorato. Non credo che ci sono stati errori di Salvini nella perdita di consenso elettorale. La lega ha pagato un prezzo elettorale alla responsabilità di fare parte del governo Draghi, ma credo sia un successo politico e un investimento sul futuro».

«Faremo un Governo di alto profilo, credibile in Europa e nel mondo. Troveremo qualche eccellente individualità dell’economia, della cultura, della scienza e dell’amministrazione. La ripartenza dell’Italia è appena cominciata, dobbiamo consolidarla e implementarla, e alcune risposte – ha aggiunto – le daremo già prima delle elezioni, così da permettere agli italiani di orientarsi. Tajani, Bernini e Ronzulli? Sono nomi di alto profilo, possono sicuramente essere tra i ministri indicati per il prossimo Governo» ha concluso Berlusconi.



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