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Ora si possono pagare le bollette con il welfare aziendale

5 Agosto 2022 | Autore:
Ora si possono pagare le bollette con il welfare aziendale

Il decreto aiuti bis ha previsto il raddoppio dell’esenzione annua per i fringe benefit per i dipendenti, che potranno utilizzarli per pagare le bollette.

Nel tardo pomeriggio di ieri, il Consiglio dei Ministri ha finalmente approvato il Decreto aiuti bis, un provvedimento messo in campo dal Governo per supportare le famiglie e le aziende in questo momento così difficile economicamente. Tra le novità introdotte ce ne sono alcune che riguardano il welfare aziendale, da oggi estensibile anche alle utenze domestiche.

Nella bozza approvata ieri ,è previsto il raddoppio dell’esenzione annua per i fringe benefit assegnati ai dipendenti, che passa da 258,23 a 516,46 euro. Novità assoluta è, però, il fatto che per la prima volta questi benefit possono includere anche le utenze domestiche sostenute dai dipendenti: in sostanza, i lavoratori potranno utilizzare le agevolazioni offerte dalle aziende per pagare le bollette di casa.

Il provvedimento prevede che, per tutto ciò che resta del 2022, beni e servizi attribuiti dal datore di lavoro ai propri dipendenti siano esenti dal reddito, e che le somme erogate ai lavoratori per il pagamento delle utenze domestiche (luce, gas e acqua) possano essere pagate o rimborsate con il welfare entro un limite massimo di  516,46 annui. Si tratta di un aiuto maggiore rispetto a quello finora previsto, che stabiliva che i benefit aziendali comprendessero nel regime di esenzione solo beni ceduti ed i servizi prestati, senza riferimento a somme di denaro (che, così come ora ipotizzate, possono fare molto comodo ai dipendenti, visto il caro vita che devono affrontare).

Le somme che il datore erogherà come fringe benefit per il pagamento delle utenze domestiche saranno poi integralmente deducibili dal reddito, anche se il datore dovrà farsi dare e conservare tutta la documentazione necessaria ad attestare che le somme erogate (o rimborsate) ai dipendenti sono state impiegate per il pagamento delle bollette. Il dipendente, dunque, non potrà usufruire del denaro per acquisti di altro tipo.

Come potranno venire erogati questi benefit, dunque? Probabilmente, seguendo le caratteristiche dei piani di welfare aziendali, potrebbero giungere:

  • tramite attribuzione su base volontaria e senza la forma scritta, fino a dicembre 2022. Il datore di lavoro potrà procedere ad assegnare i benefit avvalendosi della nuova esenzione senza particolari formalità;
  • tramite il piano di welfare aziendale introdotto con un contratto di secondo livello o regolamento aziendale. In questo caso, se nel piano è attribuito un valore nominale annuo previsto per ciascun dipendente per i servizi di welfare, non dovrebbe essere prevista alcuna modifica. Se invece i servizi sono indicati in modo preciso nel piano con un’esclusione dei fringe benefit individuali, per poter essere concessi al dipendente sarà necessario riprendere in mano il piano aziendale e modificarlo.

A poterne godere saranno solo i lavoratori dipendenti (sia a tempo determinato che indeterminato): esclusi dall’applicazione delle disposizioni del Decreto aiuti sul tema, ad esempio, i contratti a progetto o i lavoratori autonomi.

La misura, che dovrà essere applicata entro il periodo d’imposta 2022, potrà essere riconosciuta ai dipendenti secondo il principio della cassa allargata, quindi entro il 12 gennaio 2023. A meno che non sia espressamente previsto – va specificato – il raddoppio dell’esenzione può sommarsi al bonus carburante, di cui ciascun lavoratore può godere per un tetto massimo di 200 euro se l’azienda lo prevede.



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