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Come uscire dalla società: il recesso del socio

9 Dicembre 2015
Come uscire dalla società: il recesso del socio

Come recedere dalla società di capitali o di persone se nessuno vuole acquistare la quota e non si trova l’accordo coi soci.

A volte, quando il socio non condivide più le scelte effettuate dagli amministratori della società o ha solo l’intenzione di buttarsi in altri affari, la soluzione migliore è quella di uscire dalla società; senonché il diritto di recesso è possibile solo in presenza di determinate condizioni che non sempre possono essere invocate. Difatti non tutti gli statuti prevedono il cosiddetto “recesso ad nutum” ossia a semplice richiesta del socio, senza bisogno di fornire motivazioni e offrire un giustificato motivo. Il che può diventare un vero e proprio problema, perché il socio potrebbe essere costretto – non trovando soggetti disposti ad acquistare la propria quota – a rimanere all’interno della compagine sociale e a sopportarne tutte le conseguenze.

Nella maggioranza dei casi gli statuti sociali fanno riferimento alla legge per delimitare i casi di recesso, sicché il diritto di recesso non è rimesso alla libera volontà del socio. Resta comunque ferma la possibilità di un accordo tra i soci che consenta a quello uscente di recedere in qualsiasi momento senza bisogno del rispetto delle condizioni di legge. Tale accordo potrà manifestarsi o tramite l’acquisto della stessa partecipazione del socio recedente (recesso atipico) oppure accollandosi il costo direttamente la società (recesso tipico).

Nelle società di persone il recesso è possibile solo quando la società sia costituita a tempo indeterminato oppure esso avvenga per giusta causa.

Anche nelle società di capitali (Srl, Spa, Sapa) il recesso è possibile se la società è costituita a tempo indeterminato: e questo perché non si può obbligare il socio a restare vincolato a vita a un contratto.

Secondo la giurisprudenza va considerata “a tempo indeterminato” anche la società la cui scadenza avvenga a data prestabilita, tuttavia così lontana da ritenersi – in relazione alle aspettative di vita lavorativa del socio – come se fosse “a tempo indeterminato”. Questa aspettativa, secondo le previsioni Istat, va determinata per gli uomini a 80,2 anni e per le donne a 84,9 anni. Pertanto, ad esempio, un maschio che fosse cinquantenne alla data di costituzione – avvenuta nel 2014 – di una società la cui scadenza è fissata al 2054, potrebbe considerare che la società è sostanzialmente a tempo indeterminato e quindi recedere quando vuole [1].

Le altre ipotesi di recesso legale, per le società di capitali, fanno riferimento a situazioni particolarmente significative che modificano i patti iniziali:

– cambiamento dell’oggetto sociale;

– cambiamento del tipo di società;

– contrarietà rispetto ad operazioni di fusione o scissione;

– contrarietà rispetto alla revoca dello stato di liquidazione;

– contrarietà rispetto allo spostamento della sede all’estero;

– compimento di operazioni che comportano sostanziali modifiche dell’oggetto sociale;

– eliminazione di una causa di recesso prevista dallo statuto;

– la presenza nello statuto di una clausola di intrasferibilità assoluta delle partecipazioni;

– la presenza nello statuto di una clausola di mero gradimento rispetto alla cessione: in tal caso però, solo avendo attivato la cessione della partecipazione (ed avendo riscontrato il rifiuto al gradimento espresso dall’organo deputato, secondo statuto, ad esprimere il gradimento stesso), si può iniziare la procedura di recesso [2];

– aumento di capitale approvato con offerta a terzi delle partecipazioni di nuova emissione (si tratta cioè dell’aumento di capitale con rinuncia al diritto di opzione, fattispecie possibile per le srl nel caso in cui tale eventualità sia semplicemente prevista nell’atto costitutivo).

Come recedere

Nelle società per azioni, il socio recedente ha 15 giorni di tempo per esprimere la volontà di recedere, da quando la delibera che rende legittimo il recesso è iscritta al Registro imprese. Il tempo sale a 30 giorni se il motivo che innesca il recesso è diverso da una delibera. Dal momento che il recesso è un atto unilaterale recettizio, esso va eseguito tramite mezzo che permetta la prova di ricezione (quindi raccomandata o pec). Nelle altre società, non è prevista alcuna procedura, quindi lo statuto dovrà fornire le indicazioni necessarie per esercitare il recesso.

La quota del socio uscente verrà valutata sulla base del valore corrente della società. Lo statuto della società può stabilire con quali metodologie debba essere calcolato il valore normale, ma non può comunque derogare rispetto a tale criterio.


note

[1] Trib. Roma sent. n. 21224 del 22.10.2015.

[2] Notai del Triveneto, con l’orientamento I.I.13.

Autore immagine: 123rf com


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11 Commenti

  1. L’articolo è chiarissimo, ma la amministratrice unica della srls di cui fsccio parte, dice che dobbiamo far stimare le quote perché ora valgono meno di dicembre. Ma non siamo una Spa….qui gatta ci cova. Aiutatemi vi prego!

  2. Buona sera sono socia di un attività commerciale snc al 50percento ,ora la mia socia ha deciso di andare- vivere in un altro paese e di conseguenza sciogliere la società …cosa mi devo aspettare?a chi toccano le spese e poi io comunque andrei avanti come singola persona nell attività ..devo io pagare lei oppure il contrario HELP me

  3. buongiorno io sono in una società da 6 anni con il 10%della quota il restante 90 % e’ di mio cognato che e’ anche l’accomandatario.Io ho un altro lavoro e seppur in piccola quota il reddito dalla società grava su di me in quanto l’ufficio delle entrate ogni anno chiede la restituzione di cifre anche grosse.io non ho mai partecipato alla società non ne percepisco stipendio ,l’ho fatto soltanto a titolo di piacere;come posso uscire da questa società senza il consenso di mio cognato?vi prego aiutatemi

    1. Ciao Roberta, vorrei chiederti se hai risolto la questione. In caso affermativo vorrei chiederti, come; in quanto mi trovo nella tua stessa situazione

  4. Buongiorno noi siamo in una srl di 5 soci tutti al 20% in 3 soci vogliamo uscire a costo zero (non vogliamo soldi ma neanche spenderne) la società non ha mai fatto ne ricevuto una fattura. Un socio (pace all’anima sua) è mancato (era il cardine), un socio (AD e Rappresentante legale) vuole tenere viva la società. Possiamo esercitare il diritto di Recesso ?

  5. buongiorno, ero dipendente di un negozio con a capo una srl, un anno dopo mi hanno detto che fidandosi pienamente di me volevano cedermi delle quote (4%)
    e io ci sono cascata, adesso prendo solo 400 euro al mese nessun utile a fine anno , non ho ferie, non ho malattia, e lavoro 7 giorni su 7.
    per arrivare a fine mese sono stata costretta a fare fondo a tutti i miei risparmi… ho necessità economica di lasciare la srl e trovare un nuovo lavoro per vivere…cosa posso fare?
    specifico che senza di me in negozio non rimane nessuno.

    grazie

  6. buongiorno ho una società SNC aperta nel marzo del 2005 in tre soci ,nel 2015 un socio si è tolto , adesso sono io ad avere dubbi nel portare avanti questa società e vorrei togliermi . io ho il 60% , cosa vado in contro ? e cosa dovrei fare ?

  7. anonimo 17/11/18
    buongiorno ho una società snc in cui siamo 4 soci alla pari,io vorrei uscire assieme a mio marito che ha anche lui una quota come me…con i miei soci siamo arrivati ad un accordo economico però mi obbligano a non aprire un’altra attività commerciale dello stesso tipo nello stesso comune e in un comune limitrofo (fra l’altro quest’ultimo a pochissima distanza da casa mia)…esiste una legge che lo consente o posso avere qualche possibilità di replica a mio favore?vi prego illuminatemi grazie

  8. anonimo 17/11/18
    salve io e mio marito siamo 2 soci in una società snc di 4 soci…in accordo con gli atri soci che hanno accettato il nostro ritiro( anche economicamente )non riusciamo invece ad accettare la condizione che hanno imposto di non poter aprire un’altra attività commerciale nel comune limitrofo che è a pochichissimi chilometri da casa nostra …c’è una legge che ci può tutelare o vince sempre il più forte?vi prego aiutatemi grazie

  9. Salve sono amministratore unico di una srl formata da tre soci ( di cui uno sono io) abbiamo appena iniziato abbiamo ristrutturato e quindi contratto alcuni debiti, adesso uno dei soci ha deciso di uscire .Quali sono i suoi diritti e doveri?

  10. Buongiorno sono un socio di una snc al 50% che lavora per conto terzi dal 2001 ed è già diversi anni che non vado d’accordo Con il mio socio per cui vorrei che lui lascia l’azienda per incapacità lavorativa e organizzativa.È possibile? Grazie

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