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Rendita catastale ridotta se vicino c’è un immobile simile con valore minore

9 Novembre 2014
Rendita catastale ridotta se vicino c’è un immobile simile con valore minore

La rendita deve essere rideterminata se l’Agenzia del territorio aumenta il valore fiscale dell’immobile ignorando che nella stessa zona censuaria si trova un altro cespite con le stesse caratteristiche ma con una rendita inferiore.

Rendita uguale per tutti; almenonella stessa zona! Se l’Agenzia del territorio pretende di aumentare il valore del vostro immobile, verificate innanzitutto se, nelle adiacenze, vi sono altri immobili con le stesse caratteristiche del vostro, ma a cui è stata attribuita una rendita inferiore. Se così fosse avete una carta in più per vincere l’eventuale ricorso contro l’Agenzia.

A chiarirlo è una recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Perugia [1].

Spesso l’amministrazione, chiamata in causa, si giustifica sostenendo che non sia necessaria la presenza sul posto degli ispettori per effettuare il riclassamento dell’immobile. Tuttavia, la Cassazione, con una recente ordinanza [2], ha varato un nuovo indirizzo [3] chiarendo che non basta l’enunciazione dei soli dati catastali per giustificare il riclassamento dell’immobile: quando l’Agenzia del territorio ritocca la rendita del cespite deve comunque motivare tale interventosulle trasformazioni intervenute sulla singola unità immobiliare oppure nel contesto urbano.

La conseguenza non è di poco conto. Si stabilisce, infatti, in questo modo, un orientamento secondo cui il catasto deve motivare i riclassamenti non valutando l’immobile in sé, ma per come inserito all’interno del ambiente urgano attorno.

Così, se esiste un immobile similare posto all’interno del quartiere (o contesto urbano) ove si trova quello del contribuente accertato, ma a cui risulta essere attribuita rendita diversa e minore rispetto a quella attribuita all’interessato, le strade per l’accoglimento di un eventuale ricorso sono certamente meno strette.


note

[1] CTR Perugia, sent. n. 375/14.

[2] Cass. ord. n. 2357/14 del 3.02.2014.

[3] In verità, si tratta di un orientamento datato, ma che era stato successivamente abbandonato. Cfr. Cass. sent. n. 19812/2012.

Autore immagine: 123rf com


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