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Mediazione per l’opposizione a decreto ingiuntivo della banca: quando?

9 novembre 2014


Mediazione per l’opposizione a decreto ingiuntivo della banca: quando?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 novembre 2014



Dopo l’ingiunzione conta la pretesa dell’opposto per stabilire se la mediazione civile è obbligatoria: l’attore in senso sostanziale resta sempre il convenuto.

“Mediazione” o “non mediazione”: questo è il problema. Un problema che potrebbe sorgere nei casi di opposizione a decreto ingiuntivo, posto che il previo procedimento monitorio (la richiesta di decreto e l’emissione dello stesso) non è mai soggetto all’onere della mediazione. Ma che succede in caso di opposizione? Il chiarimento viene da un’ordinanza emessa dal tribunale di Verona [1].

Quel che giustamente afferma il giudice veneto è una applicazione del codice di procedura civile: poiché nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo il creditore opposto resta attore sostanziale, è alla domanda di quest’ultimo – e al relativo oggetto – che si deve far riferimento per comprendere se tale materia rientri o meno tra quelle per le quali la mediazione è prevista come condizione di procedibilità. Con la conseguenza che il debitore-opponente – cui comunque compete l’iniziativa della domanda all’organismo di mediazione – sarà soggetto a tale adempimento quale condizione per poter opporsi.

Dice il tribunale di Verona: “Per stabilire se per una controversia l’esperimento del tentativo di conciliazione sia condizione di procedibilità, il criterio che occorre tenere presente è quello secondo cui l’individuazione delle materie del contendere ai fini dell’applicazione del tentativo di mediazione [2] deve essere compiuto con riferimento alla domanda, e cioè alla sostanza della pretesa e ai fatti dedotti a fondamento di questa, nonché sulla base delle prospettazioni del convenuto: ne consegue che, nel caso di opposizione a decreto ingiuntivo, per attore deve intendersi l’attore in senso sostanziale, vale a dire l’opposto”.

In definitiva, per stabilire se il tentativo di conciliazione è obbligatorio bisogna guardare alla domanda posta a fondamento della controversia, vale a dire alla sostanza della pretesa azionata e ai fatti posti al relativo fondamento.

note

[1] Trib. Verona, ord. del 28.10.2014.

[2] Art. 5 comma 1bis d.lgs. n. 28/2010.

Autore immagine: 123rf com

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1 Commento

  1. A me sembra che nel riassumere la decisione andasse chiarito meglio da dove deriva la conseguenza che…sarà il debitore oppone a dovere proporre la mediazione come condizione per opporsi.
    Da dove deriva questa conseguenza?
    Dal testo della massima non si ricava.
    Se possibile mi piacerebbe leggere la sentenza.
    Un grazie e buon anno

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