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Sfregi al volto e corpo: risarcimento per danni estetici solo in casi eccezionali

9 novembre 2014


Sfregi al volto e corpo: risarcimento per danni estetici solo in casi eccezionali

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 novembre 2014



Danno biologico: liquidabili le lesioni estetiche, alla vita di relazione e sessuale solo se la vittima dimostra di postumi più gravi rispetto alle conseguenze derivanti da pregiudizi dello stesso grado patiti da persone di pari età.

Risarcimenti col “lumicino” per gli sfregi al volto che pregiudicano l’estetica della persona e, di conseguenza, la sua vita di relazione. Secondo, infatti, una recente sentenza della Cassazione [1],le lesioni estetiche, alla vita di relazione e sessuale possono essere liquidate solo in presenza di circostanze eccezionali che rendano il danno subìto dalla vittima più grave rispetto alle normali conseguenze che, di solito, derivano da pregiudizi dello stesso tipo a persone di pari età. Ovviamente la prova di tali “elementi straordinari” deve essere fornita immediatamente al giudice e non se ne può, invece, chiedere una liquidazione in maniera automatica. Diversamente, richieste così generiche finirebbero per essere nient’altro che una duplicazione – non consentita dalla giurisprudenza – del danno alla salute o biologico.

La nostra legge opera una sola distinzione: quella tra danni patrimoniali e danni non patrimoniali. Entrambe le categorie possono assumere infinite forme e incidere su diversi beni e interessi, ma hanno natura unitaria con la conseguenza che non è consentito moltiplicare le voci di danno chiamando con nomi diversi pregiudizi identici.

Nel determinare il danno alla salute, ad esempio, il giudice dovrà tener conto dell’invalidità permanente causata dalle lesioni e delle sofferenze patite per poi applicare un criterio standard – quello cioè delle tabelle del danno biologico – in modo da garantire parità di trattamento (in casi eccezionali è consentita una certa personalizzazione del risarcimento). In particolare, il danno alla salute consiste nel complesso di privazioni che la vittima dovrà subire nella vita quotidiana, sociale e lavorativa per effetto della menomazione. Ciò vuol dire che la somma di denaro accordata alla vittima di lesioni personali a titolo di danno da invalidità permanente è necessariamente intesa a ristorare la perdita delle attività che quella menomazione comporta.

Di conseguenza, normalmente, non ha senso parlare dell’esistenza di danno ulteriore identificandolo come psicologico, estetico, relazionale e di compromissione della sfera sessuale e affettiva in quanto costituiscono tutte conseguenze di una lesione della salute della vittima. Infatti – si legge in sentenza – il danno psicologico non è che una particolare ipotesi di lesione della salute psichica mentre quello estetico consiste in un’alterazione dell’aspetto del volto o del corpo.

Ne consegue, ha concluso la Cassazione, che “una liquidazione separata del danno estetico, alla vita di relazione, alla vita sessuale, è possibile soltanto in presenza di circostanze specifiche ed eccezionali, le quali rendano il danno concreto più grave, sotto gli aspetti indicati, rispetto alle conseguenze ordinariamente derivanti dai pregiudizi dello stesso grado sofferti da persone della stessa età.

note

[1] Cass. sent. n. 23778/14 del 7.11.2014.

Autore immagine: 123rf com

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2 Commenti

  1. Buonasera, nel mese di dicembre 2015 sono stata morsa al volto da un cane di piccola taglia presso l’abitazione di conoscenti. Il proprietario ha sporto regolare denuncia. Sono stata medica al pronto soccorso con prognosi di 7+30 giorni. Successivamente mi sono sottoposta a due visite dal chirurgo plastico il quale mi ha prescritto massaggi con pomate specifiche in quanto la ccatrice di 2 cm. tra nao e labbro superiore sx, mostra un ispessimento. Dovrà rivedermi per un controllo nel mese di giugno p.v. Il medco legale della compagnia asicurativa, dopo una visita in aprile u.s., ha redatto una relazione per la quale il liquidatore della compagnia assicurativa mi propone un indennizzo pari a € 4.200,00 ( di cui 200 € per spese mediche). Non mi viene indicata la percentuale di invalidità permanente ma solo il totale indennizzo. Chiedo pertanto cortesemente un Vs. parere e se ci sono specfiche tabelle al riguardo. Vi ringrazio ed attendo risposta.

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