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Lo sai che? Possibile il risarcimento dei danni per una multa ingiusta?

Lo sai che? Pubblicato il 9 novembre 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 9 novembre 2014

Chiedere e ottenere il risarcimento dei danni dopo aver ottenuto dal giudice l’annullamento di una multa per violazione del Codice della Strada.

Il cittadino che abbia ricevuto la notificazione di una sanzione per violazione di norme del Codice della Strada (ad esempio eccesso di velocità accertato con autovelox o tutor) e che abbia impugnato il verbale, può ottenere il risarcimento del danno subìto se la multa è stata annullata? Sicuramente, ma vanno chiariti alcuni aspetti fondamentali del problema.

Innanzitutto, il risarcimento spetta solo se la multa è stata annullata dal Giudice (l’impugnazione del verbale deve essere proposta entro i termini di legge che sono di trenta giorni dalla notificazione del verbale o dalla sua contestazione immediata e dinanzi al Giudice di Pace del luogo in cui la violazione è stata commessa).

Il risarcimento del danno non può essere chiesto nello stesso processo iniziato per contestare il verbale, ma va proposto in successivo e separato giudizio (da iniziare dinanzi al Giudice di Pace o al Tribunale a seconda che il danno subìto non superi o superi i 5.000 euro).

Il danno che può essere richiesto in risarcimento è tanto quello derivante dalle spese sopportate dal cittadino per tentare di ottenere l’annullamento del verbale in via bonaria (ad esempio: le spese legali documentabili sostenute prima del giudizio e quelle postali per l’invio di istanze di annullamento [1]), sia il cosiddetto stress da multa ingiusta (inteso come accumulo di tensione e di ansia dovuto ad uno stato di disagio per la trafila burocratica necessaria ad ottenere l’annullamento della multa [2]).

 

Naturalmente il danno da richiedere in risarcimento andrà dimostrato (le spese dovranno essere documentate, mentre lo stress e l’ansia sono dimostrabili sulla base della necessità di dover dedicare tempo in trafile e code) e quantificato (le spese saranno d’importo pari a quelle dimostrate con la documentazione e le fatturazioni esibite al Giudice, mentre lo stress sarà convertito in equivalente monetario sulla base anche di una valutazione di equità fatta dal Giudice).

 

In ogni caso, non tutti i giudici condividono il suesposto orientamento e, comunque, il danno non patrimoniale deve essere puntualmente documentato con certificati medici di strutture pubbliche. Si tenga infine conto che, comunque, nel caso di multa palesemente illegittima, se alla richiesta di annullamento presentata in via bonaria dall’automobilista (cosiddetta “autotutela”) l’amministrazione non abbia risposto o abbia risposto negativamente, è sempre possibile chiedere, già nello stesso giudizio di opposizione, il risarcimento del danno per “lite temeraria” che viene liquidato dal giudice secondo equità [3].

note

[1] G.d.P. Torino, sent. dell’ 11.10.2002.

[2] Cass. sent. n. 2.698/2004 e sent. n. 6,712/2011.

[3] Art. 96 cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf com


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