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Lo sai che? Se vinci il concorso devi essere assunto

Lo sai che? Pubblicato il 9 novembre 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 9 novembre 2014

Pubblico impiego: è nulla la clausola contenuta nel bando di concorso per evitare l’assunzione.

 

Dopo un concorso pubblico il datore di lavoro pubblico non può evitare di assumere il vincitore, aggrappandosi al fatto che, nel bando, è stata prevista una “clausola di riserva”, secondo cui l’amministrazione si riserva la facoltà di non procedere ad alcuna nomina “a suo insindacabile giudizio”.

A sottolinearlo è la Cassazione che, con una recente sentenza [1], si distanzia da principi in precedenza affermati da essa stessa.

Il ragionamento della Corte è semplice. L’atto di approvazione delle graduatorie, oltre ad essere un atto conclusivo di un procedimento amministrativo, è anche un atto negoziale di carattere privato [2], perché individua il futuro contraente. Ne consegue che, da esso, per quest’ultimo deriva il diritto all’assunzione, ossia a pretendere che il contratto (quello di lavoro) sia adempiuto regolarmente.

Peraltro, la clausola con cui l’amministrazione si riserva, a propria insindacabile scelta, di decidere se procedere all’assunzione è ritenuta nulla dalla nostra giurisprudenza: non sono infatti lecite, nel nostro ordinamento, quelle clausole con cui un contraente decide se dare efficacia o meno a un contratto “a proprio insindacabile giudizio” [3].

Peraltro, la mancata assunzione del vincitore da parte dell’amministrazione può essere vista come esercizio di un implicito potere di revoca della stessa graduatoria e dei successivi atti, che però sarebbe illegittima [4].

L’unico modo che ha l’amministrazione per revocare il bando e, quindi, il conseguente obbligo di assunzione è quello di addurre sopravvenuti motivi di pubblico interesse (come, per esempio, il blocco generalizzato delle assunzioni disposto dalla legge) oppure organizzativi (soppressione di posti di lavoro in dotazione organica) o anche finanziari.

Se tali motivi non sussistono e non sono stati manifestati esteriormente, la revoca è illegittima e il vincitore di concorso ha diritto di essere risarcito del danno subito dalla mancata assunzione.

Come si valuta il danno? Al vincitore dovrà essere liquidato un importo pari alle retribuzioni che egli avrebbe percepito (in considerazione della natura a termine dell’incarico messo a bando) se fosse stato assunto a seguito del concorso espletato.

note

[1] Cass. sent. n. 20735/14 del 1.10.2014.

[2] Cass. sen. n. 1399/09.

[3] Art. 1355 cod. civ.: clausole meramente potestative.

[4] In quanto assunta senza i presupposti di forma per l’esercizio di tale potere sulla base di quanto previsto dall’articolo 21 quinquies della legge 241/1990.

Autore immagine: 123rf com


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