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Ecco dove si candiderà Berlusconi

10 Agosto 2022 | Autore:
Ecco dove si candiderà Berlusconi

Il leader di Forza Italia ha annunciato che probabilmente si candiderà al Senato, sciogliendo così ogni possibile riserva su un suo ritorno.

Dopo giorni di incertezze e di risposte evasive, oggi l’ex premier Silvio Berlusconi ha sciolto ogni indugio e ha scoperto le sue carte, annunciando quella che probabilmente sarà la sua decisione definitiva. Il tempo per tergiversare, infatti, è materialmente quasi terminato, considerato che tra poco più di una decina di giorni le liste e le candidature dovranno essere ufficialmente presentate.

«Ci sto pensando, perché ho avuto pressioni da parte di tantissime persone, non solo da parte di Fi. Quindi penso che alla fine mi candiderò al Senato» ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ospite di «Radio Anch’io» su Radio Rai1, che nei giorni scorsi aveva sommessamente provato a far intendere che questa volta non si sarebbe candidato, anche se in maniera apparentemente poco convinta.

Il leader azzurro ha poi parlato di alcune delle sue promesse elettorali che già stanno facendo discutere, specialmente quella di portare la flat tax al 23% per tutti gli italiani e le imprese. «Non è corretto dire che la flat tax costa, almeno nel medio periodo, al contrario fa crescere le entrate dello Stato: con la flat tax evasione e elusione diventano meno convenienti e quindi emerge tutto il Pil sommerso; in secondo luogo lo stimolo che ne deriva fa crescere occupazione, consumi, investimenti e le entrate pubbliche. Cosi la necessità di spesa sociale diminuisce».

In merito alla questione leadership del centrodestra, che dalla caduta del Governo Draghi tiene banco e desta scalpore per la mancata ufficiale conferma della regola d’oro della coalizione, Berlusconi ha chiarito che «noi abbiamo sempre detto che chi ha più voti, verrà proposto al capo dello Stato come candidato-premier. Se sarà Giorgia Meloni io sono sicuro che si dimostrerà adeguata al difficile compito. Io non mi appassiono molto a questa competizione – ha aggiunto Berlusconi – mi interessano molto di più le cose da fare per caratterizzare il centrodestra di governo» ha aggiunto Berlusconi.

Ieri, il presidente di Forza Italia in un’intervista a Money.it aveva parlato anche dei suoi progetti relativi ai giovani, affermando che a loro «non dobbiamo dare sussidi, ma opportunità serie di formazione e di lavoro. Per questo proponiamo che le aziende siano aiutate a retribuire meglio i contratti di apprendistato e di praticantato, portandoli almeno a 1000 euro mensili, cifra sotto la quale nessuno può vivere decorosamente. Nello stesso tempo, proponiamo la completa detassazione e decontribuzione per le aziende che assumano a tempo indeterminato una ragazza o un ragazzo al primo impiego».

Presentando la sua ricetta economica, l’ex presidente del Consiglio aveva ribadito le pensioni ad almeno mille euro al mese, gli stipendi più alti contro l’inflazione, il taglio strutturale e più profondo del cuneo fiscale. Misure che costano ma che andranno pagate «senza fare nuovo deficit. Abbiamo individuato – spiega Berlusconi – diverse coperture possibili: 4 miliardi dalla riformulazione del reddito di cittadinanza, che deve diventare una misura a favore di chi non può davvero lavorare, 10 miliardi da un realistico intervento di spending review, il resto dal riordino della “tax expenditures”, laddove si traducono in forme di sostanziale elusione». «Vi sono una serie di tasse che vanno abrogate: voglio ricordare il nostro impegno di sempre per l’abolizione dell’Irap, che penalizza le imprese. Inoltre – aggiunge il leader di Fi – non consentiremo mai nessuna tassazione di tipo patrimoniale né sulla casa né sui risparmi, né sulle successioni e le donazioni. Il principio è che tutto ciò che è già stato tassato, i risparmi di una vita di lavoro e di sacrifici, non può in nessun caso venire tassato una seconda volta. Il nostro denaro, guadagnato onestamente, alla fine della vita deve andare a chi noi desideriamo, non allo Stato».

Berlusconi non si è lasciato scappare un commento sul centrosinistra in merito all’allarme lanciato dai leader del centrosinistra sui rischi di autoritarismo in caso di vittoria del centrodestra alle prossime elezioni «Il Pd in questi giorni sembra impegnato a creare un nuovo Cnl, come se si trattasse di liberare il Paese dal nazismo. Tutto questo è un po’ ridicolo e non fa bene di certo alla qualità del dibattito politico. In Europa c’è molta più maturità, più responsabilità, più rispetto per noi e per l’Italia».



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