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Assegno unico genitori separati: a chi spetta?

15 Agosto 2022
Assegno unico genitori separati: a chi spetta?

Sono separata con 5 figli minorenni in affido condiviso ma con collocazione presso di me. Nel presentare la domanda per l’assegno unico ho chiesto che venisse erogato al 100% in mio favore. Mio marito vuole che procedi a rettifica, in quanto a lui spetterebbe il 50%. È vero?

In base a quanto stabilito dall’articolo 6, comma 4, del decreto legislativo n. 230/2021, l’assegno unico è “erogato al richiedente ovvero, a richiesta, anche successiva, in pari misura tra coloro che esercitano la responsabilità genitoriale. In caso di affidamento esclusivo, l’assegno spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario.”

L’Inps, con circolare numero 23 del 9 febbraio 2022, ha specificato che, nell’ipotesi in cui, nonostante l’affidamento condiviso del minore, il giudice con proprio provvedimento stabilisca il collocamento del minore presso il richiedente, si può optare per il pagamento al 100% al genitore collocatario, fermo restando la possibilità dell’altro genitore di modificare la domanda in un momento successivo, optando per il pagamento ripartito al 50%.

Quindi, a meno che in sede di separazione consensuale non si sia raggiunto l’accordo per cui l’assegno debba essere percepito unicamente alla madre (nel caso di specie, a dire il vero non si comprende bene se il giudice abbia voluto riservare gli assegni familiari solamente al genitore collocatario oppure abbia voluto far riferimento al fatto che nell’importo che il padre deve versare a titolo di mantenimento non devono essere tenuti in considerazione gli assegni), entrambi i genitori hanno diritto all’assegno, il quale potrà essere diviso tra loro al 50%, trattandosi di affido condiviso.

È sempre possibile rimediare, accedendo all’area personale MyInps (o facendosi assistere da un commercialista o da un Caf) e chiedendo che l’assegno venga diviso; stessa procedura può intraprendere anche l’altro coniuge, domandando all’Inps la metà dell’assegno. Ciò a meno che l’accordo consacrato in sede di separazione consensuale non abbia previsto che solo la madre dovesse essere la beneficiaria: in questo caso, l’assegno spetterebbe al 100% a costei, in quanto c’è stata un’intesa con l’altro genitore.

Riepilogando:

  • nel caso di affidamento esclusivo, la regola generale prevede il pagamento interamente al genitore affidatario;
  • in ipotesi di affidamento condiviso, invece, si può optare per il pagamento ripartito al 50%;
  • infine, nel caso di affidamento condiviso del minore con collocamento privilegiato, allora si può optare per il pagamento al 100% al genitore collocatario, fermo restando la possibilità dell’altro genitore di modificare la domanda in un momento successivo, optando per il pagamento ripartito al 50%.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva



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