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Mancata inclusione del nominativo nell’elenco telefonico

11 Novembre 2014 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 Novembre 2014



L’imprenditore, l’artigiano e il professionista hanno diritto al risarcimento del danno.

La pubblicità è l’anima del commercio, si dice. Può accadere, però, che la società addetta all’inserimento dei dati dei propri abbonati negli elenchi telefonici, ometta di inserire il nome della ditta o del professionista. Quando ciò accade, l’utente può chiedere il risarcimento del danno. Questo, infatti è ciò che si ricava dalle condizioni generali di contratto con il Gestore telefonico nazionale, il quale è esclusivo responsabile nei confronti dell’utente per errori ed omissioni nell’inserimento dei dati completi dell’utenza nell’elenco telefonico.

L’utente ha diritto all’inserzione gratuita dei dati relativi alla propria utenza nell’elenco telefonico della Provincia ove è essa ubicata così come previsto dalle condizioni generali del contratto (intitolato “Elenco telefonico della rete urbana di appartenenza”), riportate in avanti elenco.

Il nome della ditta sotto la quale viene esercitata l’impresa commerciale è l’equivalente per l’imprenditore commerciale di quello che per la persona fisica rappresenta il nome. Per un imprenditore commerciale, e per il professionista, il servizio di telefonia è destinato principalmente al reperimento degli utenti ed è, pertanto, strumento principale con il quale si attuano le comunicazioni telefoniche, oramai indispensabili per il normale espletamento e sviluppo dei rapporti economici e commerciali.

Se infatti la ditta ha la funzione di consentire all’imprenditore commerciale di affermarsi e porsi all’attenzione del mercato, distinguendosi dagli altri operatori presenti nel medesimo settore merceologico, è indubbio che il suo mancato utilizzo non potrà che compromettere tali finalità, ingenerando confusione tra i consumatori, e inducendo parte della clientela a rivolgersi ad altri operatori. In caso di omissione dei dati, assumono particolare rilievo i casi di omonimia per coloro i quali esercitano una libera professione, in quanto, se in elenco sono presenti diversi utenti avente lo stesso nome e cognome, l’omissione del titolo professionale potrebbe fuorviare potenziali clienti.

La negligente condotta del gestore telefonico costituisce grave inadempimento contrattuale, nonché lesione del diritto all’immagine ed alla reputazione professionale, ed è, quindi, sempre produttiva di danno.

Quali i rimedi?

Se si verifica che i dati della propria ditta o della professione non sono stati inseriti nell’elenco telefonico distribuito dal Gestore telefonico nazionale, bisognerà inviare immediatamente un reclamo, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, con cui si inviterà il Gestore a rimediare con la massima urgenza a tale omissione.

Il rimedio più immediato ed efficace sarà quello di far stampare e diffondere, a cura e spese del Gestore, presso tutti gli utenti della Provincia di appartenenza ai quali sono stati consegnati copia degli elenchi in questione, un foglio separato adesivo – da incollare agli elenchi stessi – riproducente la pagina ove sarebbe dovuto risultare il nominativo della ditta, dell’artigiano o del professionista, corretta con l’indicazione dei dati relativi alla propria utenza; ovvero a far stampare e diffondere nella zona medesima, un apposito cartoncino applicabile all’elenco e contenente l’indicazione di tali dati.

Questo rimedio è pienamente idoneo a limitare i danni e peraltro non è affatto impossibile da eseguire.

Quasi del tutto inutili, invece sono altri rimedi, utilizzabili dal Gestore, quali l’inserimento dei dati dell’utenza soltanto sul proprio sito internet. Infatti, per esperienza comune si sa che l’uomo medio compie la proprie ricerche sugli elenchi telefonici cartacei e non mediante il più complesso collegamento ad internet ed allo specifico sito in questione; peraltro, sono molteplici le persone che non dispongono del servizio internet o che (ancorché questo sia presente, magari per la presenza di un figlio nell’abitazione) non lo sanno affatto utilizzare.

Qualora il Gestore telefonico non dovesse rimediare, il danneggiato dovrà dapprima esperire il tentativo di conciliazione, obbligatorio per legge, e qualora non si dovesse raggiungere il risultato desiderato, dovrà citare il Gestore telefonico dinanzi al Magistrato, per il risarcimento del danno.


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