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Responsabile il gestore di impianti sciistici per lo scontro tra sciatori?

11 Novembre 2014 | Autore:
Responsabile il gestore di impianti sciistici per lo scontro tra sciatori?

La responsabilità del gestore non può essere estesa a tal punto da comprendere i danni causati a terzi dalla condotta non appropriata di alcuni utenti. Per affermare la responsabilità del gestore occorre provare che questo, avvisato da alcuni utenti circa la condotta pericolosa di uno sciatore, o percepita direttamente tale condotta, l’ha colpevolmente ignorata.

Il gestore degli impianti sciistici è certamente tenuto, in virtù del “contratto di ski-pass” a garantire la sicurezza degli utenti sui propri impianti, sia nel corso della risalita, sia nel momento in cui l’utente materialmente sale e scende dall’impianto di risalita; a garantire la manutenzione e la sicurezza delle piste, prevenendo i pericoli con apposite reti e segnalazioni.

Per quanto riguarda invece i comportamenti imprudenti di ogni singolo sciatore, secondo la Cassazione [1] il gestore non ha alcuna responsabilità.

Non esiste infatti nessun obbligo di controllo o di intervento in capo al gestore, né in base al contratto di ski-pass concluso con gli utenti, né quale custode delle piste e degli impianti.

Si tratterebbe altrimenti di un dovere talmente esteso da essere di fatto impossibile da rispettare, stante anche la natura pericolosa dell’attività sciistica e l’estensione delle piste custodite dal gestore.

Sempre secondo i Giudici di Cassazione, potrebbe eventualmente emergere una responsabilità del gestore se il danneggiato riuscisse a provare specificamente l’anomala condotta dello sciatore che lo ha investito; che tale condottaera avvenuta sotto la diretta percezione degli addetti e che quindi, il fatto di averla ignorata, ha costituito omissione inescusabile del gestore.


note

[1] Cass. sent. n. 22344/14.

Autore immagine: 123rf com


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