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Le Guide Bollo auto: come chiedere il rimborso

Le Guide Pubblicato il 11 novembre 2014

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> Le Guide Pubblicato il 11 novembre 2014

Termini, condizioni e documenti da allegare alla domanda per chi ha pagato due volte o ha pagato di più o per un periodo non dovuto.

Può capitare che, per per errore oppure per sbadataggine, abbiate pagato il bollo più del dovuto. In tal caso, potete sempre chiedere la restituzione del denaro ingiustamente versato.

In pratica, il rimborso può essere chiesto in tre differenti casi:

1. se vi siete accorti di avete pagato due volte per lo stesso veicolo all’interno dei dodici mesi (per esempio, avete versato il bollo a dicembre e poi di nuovo a gennaio);

2. se avete verificato di avere versato più soldi del dovuto (per esempio, avete calcolato la tassa in base a parametri sbagliati);

3. se il pagamento si riferisce a un periodo durante il quale non possedete più la vettura: per esempio, avete versato il bollo per tutto l’anno, ma due mesi dopo vi hanno rubato la macchina o l’avete fatta rottamare. In questo caso dovete chiedere il rimborso della quota di bollo pagata ma non goduta. Se acquistate un’altra vettura, potete chiedere che ciò che avete pagato in più venga compensato sul bollo di quest’ultima: in questo modo recupererete il denaro più rapidamente rispetto al rimborso vero e proprio.

 

Termine per fare la richiesta

In Basilicata, Emilia Romagna, Puglia, Sardegna, Valle d’Aosta, entro il 31 dicembre del terzo anno in cui è stato effettuato il pagamento.

In tutti gli altri casi, entro 3 anni dalla data in cui è stato effettuato il pagamento sbagliato.

Passato questo termine si perde il diritto alla restituzione del denaro.

Non vi meravigli un termine così breve: anche la Regione ha solo tre anni di tempo per chiedervi il pagamento del bollo: dopodiché si prescrive (leggi: “In quanto tempo si prescrive il bollo auto?”)

 

Le soglie minime regionali

Ciascuna Regione può fissare un limite minimo di rimborso, sotto il quale non vi spetta nulla.

In pratica, questa soglia va dai 10,33 euro di Abruzzo, Emilia Romagna e Umbria fino ai 30 euro di Trentino Alto Adige e Veneto. Quindi, per fare un esempio, prendiamo il caso di due automobilisti veneti: quello a cui spetterebbero 29 euro di rimborso rimarrà a bocca asciutta, mentre quello a cui ne toccano 31 intascherà il denaro (o lo potrà utilizzare per compensare).

Come fare la domanda

La richiesta di rimborso può essere presentata in modi diversi a seconda delle regole regionali:

1. tramite modello cartaceo, reperibile presso gli intermediari della riscossione (per esempio, Aci, tabaccai…) o gli uffici preposti della Regione/Provincia: per Abruzzo, Basilicata, prov. Bolzano;

2. tramite modulo scaricabile dal sito della Regione: per tutte le Regioni tranne Friuli, Sicilia, Calabria. Per la Regione Puglia il modulo si trova sul sito dell’Aci;

3. su carta libera: per
Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli, Lazio, Lombardia, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, prov. Trento.

Cosa deve contenere la domanda

Nella domanda, oltre ovviamente ai dati anagrafici del richiedente, alla targa e ai dati identificativi del veicolo, vanno specificati il codice fiscale, il numero di telefono, il motivo per cui si chiede il rimborso e l’anno di riferimento.

Va anche indicata la modalità con cui si intende ricevere il rimborso: conto corrente postale, assegno circolare (con spese, però, a carico del destinatario), bonifico su conto corrente bancario (in quest’ultimo caso van- no riportati Abi e Cab della banca).

 

Dove fare la richiesta

La procedura per chiedere il rimborso del bollo è differente a seconda della Regione. In linea di massima, le strade che si possono seguire sono tre:

 

1. per coloro che risiedono in Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Liguria e Puglia, la do- manda va effettuata a un ufficio Aci;

 

2. per chi vive in Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna la richiesta va fatta all’ufficio dell’Agenzia delle entrate competente in base al domicilio fiscale del contribuente;

 

3. per tutte le altre regioni, la domanda va fatta alla Regione stessa, indirizzandola a uffici differenti a seconda della singola Regione (ufficio tributi, ufficio ragioneria, settore politiche fiscali…).

I documenti da allegare

A seconda del motivo per cui si chiede la restituzione di quanto erroneamente pagato, alla domanda di rimborso, in linea
di massima, vanno allegati alcuni documenti.

Chi ha pagato lo stesso bollo più volte dovrà presentare anche:

1. la ricevuta di versamento da rimborsare (generalmente l’ultimo bollo versato) in originale;

2. la ricevuta di versamento del bollo valido (generalmente quello pagato per primo) in fotocopia;

3. la fotocopia leggibile della carta di circo- lazione del veicolo cui si riferisce il bollo valido.

Chi ha pagato, in unica soluzione, più del dovuto dovrà presentare anche:

1. la ricevuta del bollo pagato in eccesso in fotocopia leggibile;

2. la fotocopia leggibile della carta di circolazione del veicolo cui si riferisce il bollo valido.

Chi ha pagato un bollo non dovuto dovrà presentare anche:

1. la ricevuta di versamento da rimborsare in originale;

2. la fotocopia leggibile dell’atto che attesta il motivo per cui non era dovuto il pagamento del bollo del veicolo (denuncia di furto dell’auto, atto di vendita, il certificato per la demolizione…).


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3 Commenti

  1. NON SPIEGATE COME FARE LA COMPENSAZIONE IN CASO DI ACQUISTO NUOVA AUTO E BOLLO PAGATO DELLA VECCHIA PER INTERO ANNO

  2. Vi chiedo se confermate il rimborso del bollo in caso di furto dell’auto di cui al punto 3 di questo sito. In pratica mi hanno rubato la macchina il 10 di novembre 2017 ed avevo pagato il bollo il 2 di ottobre con scadenza agosto 2018. A chi rivolgere la domanda? Sono residente in Sicilia.
    Vi ringrazio e porgo cordiali saluti

    1. Mi sono rivolto all’ufficio ACI preposto che ha stipulato una convenzione con la Regione Sicilia x i bolli, ma mi hanno risposto picche; mi sono rivolto anche all’ufficio bolli della Regione e mi hanno risposto che nn era previsto il rimborso. Ho fatto presente che esisteva questo sito dove c’è un esempio lampante e che calza con il mio caso (punto 3), e mi hanno risposto che probabilmente si trattava di notizie fake. Da un mese circa nn ho saputo più nulla da parte vostra, devo pensare che si tratti veramente di notizia fake?

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