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Se il debitore offre di pagare una somma di poco inferiore al credito

11 novembre 2014


Se il debitore offre di pagare una somma di poco inferiore al credito

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 novembre 2014



Adempimento parziale: il creditore non può rifiutare la somma nel caso in cui questa si discosti in maniera esigua rispetto al credito vantato.

Non voglio acconti, ma tutto l’importo fino all’ultimo centesimo…!”. Chissà quante volte capita, a chi è debitore di una somma, di sentire, dal proprio creditore, prese di posizione e atteggiamenti intransigenti volti ad ottenere l’integrale e immediato pagamento del debito. Eppure non sempre questo comportamento è considerato lecito.

Infatti, secondo una recente sentenza della Corte di Appello di Napoli [1], il creditore non può rifiutare l’adempimento parziale offerto dal debitore quando tale somma si discosta in maniera esigua dal debito originario. La non corrispondenza “al centesimo” tra quanto vantato e quanto offerto, infatti, non è condizione per legittimare il creditore a rifiutare una somma inferiore, almeno in prima battuta (salvo poi il versamento del residuo). Tale comportamento, sebbene in astratto legittimo, è tuttavia considerato dalla giurisprudenza come contrario al principio di correttezza e buona fede che deve ispirare tutti i rapporti obbligatori.

È il caso, per esempio, in cui la differenza tra quanto “offerto” e quanto “dovuto” riguardi le sole spese successive sostenute dal creditore: in tali frangenti il minor importo si considera comunque una offerta seria, capace di soddisfare la pretesa del creditore.

Che succede, dunque, se il debitore vuol pagare una somma di poco inferiore e il creditore la rifiuta, pretendendo tutto l’importo in un’unica soluzione? Tale offerta impedisce che il debitore possa essere ritenuto in mora, e che quindi possano scattare, nei suoi confronti, gli interessi moratori o eventuali pretese di risarcimento del danno. Con la conseguenza che il creditore non potrebbe prima rifiutare il pagamento e subito dopo agire in causa (o con decreto ingiuntivo). Insomma, egli deve per il momento accontentarsi dell’acconto. Ma questo non toglie che, in un successivo momento (anche un secondo dopo), incassato il minore importo, potrà comunque agire per il residuo.

note

[1] C. App. Napoli sent. del 24.10.2014.

Autore immagine: 123rf com


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